Cass. pen., sez. III, sentenza 29/09/2015, n. 44644
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Sentenza 29 settembre 2015

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Nel delitto di dichiarazione infedele commesso mediante indicazione di elementi passivi fittizi, il profitto, confiscabile anche nella forma per equivalente, ben può essere costituito dal risparmio di imposta assicurato per gli anni successivi per effetto della minor perdita rispetto a quella dichiarata, a condizione che sia fornita la prova di un effettivo beneficio fiscale mediante l'esposizione dei suddetti costi fittizi, relativo, dunque, a fattispecie di reato diversa da quella contestata. (Fattispecie in cui la Corte ha rigettato il ricorso del P.M. avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva annullato il decreto di sequestro preventivo per equivalente, non avendo la parte pubblica prodotto le dichiarazioni relative agli anni successivi a quello di riferimento in relazione alle quali dedurre l'effettività del beneficio fiscale).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 29/09/2015, n. 44644
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 44644
    Data del deposito : 29 settembre 2015

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