Cass. pen., sez. V, sentenza 25/01/2007, n. 8441
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Sentenza 25 gennaio 2007

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Il sequestro preventivo di cosa pertinente al reato è consentito anche nel caso di ipotesi criminosa già perfezionatasi, purché il pericolo della libera disponibilità della cosa stessa - che va accertato dal giudice con adeguata motivazione - presenti i requisiti della concretezza e dell'attualità e le conseguenze del reato, ulteriori rispetto alla sua consumazione, abbiano connotazione di antigiuridicità, consistano nel volontario aggravarsi o protrarsi dell'offesa al bene protetto che sia in rapporto di stretta connessione con la condotta penalmente illecita e possano essere definitivamente rimosse con l'accertamento irrevocabile del reato. (In motivazione la Corte ha precisato, trattandosi di sequestro di un manufatto abusivo, che tra le conseguenze del reato che il legislatore intende neutralizzare attraverso la misura cautelare reale vi sono anche il godimento e l'uso del bene che costituisce il prodotto del reato già consumato; inoltre, l'esistenza di una costruzione abusiva è circostanza atta ad aggravare il cosiddetto carico urbanistico e quindi a protrarre le conseguenze del reato).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 25/01/2007, n. 8441
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 8441
    Data del deposito : 25 gennaio 2007

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