Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/04/2017, n. 25278
CASS
Sentenza 11 aprile 2017

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di appello avverso i provvedimenti "de libertate", il termine di dieci giorni entro il quale il difensore può proporre gravame non decorre necessariamente dalla data di notifica dell'avviso di deposito dell'ordinanza impugnata ma, nel caso in cui il difensore ne abbia avuto conoscenza in epoca anteriore, dal diverso momento in cui tale conoscenza è venuta in essere. (Fattispecie relativa all'appello proposto dal ricorrente, ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen., avverso l'ordinanza di inammissibilità del gravame proposto dal medesimo ricorrente ai sensi dell'art. 309 cod. proc. pen. e qualificato come appello dal tribunale della libertà, in cui la Corte ha ritenuto corretta la dichiarazione di inammissibilità del secondo gravame, rilevando sia il maturato esaurimento del potere di impugnativa in capo al ricorrente che la tardività dell'impugnazione proposta dopo la scadenza del termine di dieci giorni la cui decorrenza è stata determinata con riferimento alla data della discussione nella precedente impugnazione).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/04/2017, n. 25278
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 25278
    Data del deposito : 11 aprile 2017

    Testo completo