Cass. pen., sez. V, sentenza 20/09/2024, n. 40738
CASS
Sentenza 20 settembre 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 1736/24 emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, Quinta Sezione Penale, il 20 settembre 2024. Le parti in causa sono l'imputata, condannata per ostacolo all'attività di vigilanza, e il Pubblico Ministero, che ha chiesto il rigetto del ricorso. L'imputata ha contestato la sentenza della Corte d'Appello di Trieste, sostenendo che il revisore non fosse un'autorità di vigilanza e che non avesse consapevolmente ostacolato le funzioni di controllo, poiché non era a conoscenza delle comunicazioni inviate. La Corte ha accolto il ricorso, evidenziando che la consapevolezza dell'imputata riguardo alle richieste del revisore non era stata dimostrata in modo sufficiente. La sentenza ha sottolineato l'importanza di provare il dolo, ritenendo che la mera notifica formale non fosse sufficiente a dimostrare la consapevolezza dell'imputata. Pertanto, la Corte ha annullato la sentenza impugnata, rinviando il caso per un nuovo giudizio, evidenziando la necessità di un'analisi più approfondita della consapevolezza dell'imputata riguardo alle comunicazioni ricevute.

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Massime1

Integra il delitto di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, di cui all'art. 2638 comma secondo cod. civ., che è reato a forma libera di evento e a dolo generico diretto, la condotta dell'amministratore unico di una società cooperativa a r.l. soggetta a controllo, che ometta le comunicazioni dovute al revisore incaricato, nella consapevolezza di impedire l'esercizio dell'attività di controllo o di cagionare difficoltà significative di considerevole spessore o di determinare un significativo rallentamento dell'attività di controllo. (Fattispecie in cui l'imputata aveva omesso di rispondere ai ripetuti tentativi di contatto da parte del revisore nominato dalla Direzione centrale per le attività produttive della Regione Friuli Venezia Giulia).

Commentari2

  • 1Ristrutturazioni Aziendali
    https://www.ilcaso.it/

    , 25 maggio 2025, n. 0. . Abstract: Sommario: Sommario: 1. La ricostruzione dell'attivo. 2. Le azioni di responsabilità: modus operandi. 3.Le azioni di responsabilità: art. 255 CCII. 4. Il ricorso abusivo al (e la concessione abusiva di) credito. 5. La concessione abusiva di credito. 6. Azione di responsabilità: prescrizione. 7. Cumulo delle azioni di responsabilità. 8. Clausola compromissoria. 9. Legittimazione passiva. 10. obblighi degli amministratori. 11. Adeguati assetti organizzativi: art. 3 CCII. 12. Adeguati assetti organizzativi: art. 375 CCII. 13. Obblighi degli amministratori. 14. Amministratori delegati (c.d. operativi, art. 2381 c.c.). 15. Amministratori dimissionari e …

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  • 2Ristrutturazioni Aziendali
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 20/09/2024, n. 40738
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40738
Data del deposito : 20 settembre 2024

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