Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 04/04/2002, n. 4841
CASS
Sentenza 4 aprile 2002

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Nell'ipotesi in cui il lavoratore (cui il datore di lavoro abbia irrogato una sanzione disciplinare) richieda la costituzione di un collegio di conciliazione ed arbitrato - secondo quanto previsto dall'art. 7, comma sesto, della legge n. 300 del 1970 o da analoghe disposizioni della contrattazione collettiva - l'arbitrato in questione ha natura irrituale (e non già rituale). Ne consegue che la relativa decisione non è impugnabile in sede giudiziaria in ordine alle valutazioni affidate alla discrezionalità degli arbitri (quali le valutazioni relative al materiale probatorio, ovvero le scelte operate per comporre la controversia), ma soltanto per vizi idonei ad inficiare la determinazione degli arbitri per alterata percezione o falsa rappresentazione dei fatti, ovvero per inosservanza delle disposizioni inderogabili di legge o di contratti o accordi collettivi. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva annullato un lodo arbitrale emesso da un collegio di conciliazione e arbitrato al quale avevano fatto ricorso - in base all'art. 87 del relativo CCNL - due dipendenti ferroviari cui era stata inflitta una sanzione disciplinare, facendo riferimento alla valutazione delle risultanze delle prove operata dagli arbitri e alla inidoneità della decisione adottata a comporre la controversia).

Commentari2

  • 1Il potere disciplinare del datore di lavoroAccesso limitato
    Riccardo Salvioni · https://www.altalex.com/ · 29 ottobre 2010

  • 2Il potere disciplinare del datore di lavoro: presupposti e limiti anche alla luce del dato giurisprudenziale
    Salvioni Riccardo · https://www.diritto.it/ · 17 giugno 2010

    Il rapporto di lavoro che si instaura tra datore di lavoro e dipendente determina il sorgere di diritti e obblighi, poteri e vincoli di subordinazione in capo alle parti. Generalmente viene fornita una classificazione tripartita dei poteri del datore di lavoro ovvero potere direttivo, potere di vigilanza e controllo e, infine, il potere disciplinare. La presente trattazione è incentrata sull'ultimo dei poteri sopra indicati, disciplinato dagli art. 2106 c.c. e art. 7 Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970), ed è il frutto della rielaborazione di un focus di approfondimento in quattro parti pubblicato sul blog del sito studiosalvioni.it (http://studiosalvioni.it/blog.html). Nel tentativo di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 04/04/2002, n. 4841
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4841
Data del deposito : 4 aprile 2002

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