Cass. pen., sez. V, sentenza 19/01/2004, n. 7317
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Sentenza 19 gennaio 2004

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In tema di reati societari, l'art. 2636 cod.civ. (illecita influenza sull'assemblea), nella nuova formulazione introdotta dal D.Lgs. n. 61 del 2002, prevede una condotta di frode caratterizzata da comportamenti artificiosi, rappresentati da una componente simulatoria idonea a realizzare un inganno, si configura come reato di evento, posto che per la consumazione del reato è richiesta l'effettiva determinazione della maggioranza nell'assemblea, ed è preordinato a tutelare l'interesse al corretto funzionamento dell'organo assembleare. (Nella specie, la Corte ha ritenuto che integri il delitto in questione la condotta dell'amministratore unico di una società che, al fine di aggirare il divieto di voto per conflitto di interessi, stabilito dall'art. 2373, comma terzo, cod. civ., abbia simulato la vendita della propria quota a due dipendenti, per consentire l'esercizio di voto legato a tale quota, impedendo, tramite il voto contrario espresso dagli apparenti acquirenti, l'adozione della delibera per il promovimento dell'azione di responsabilità nei suoi confronti, che altrimenti sarebbe stata approvata).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 19/01/2004, n. 7317
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 7317
    Data del deposito : 19 gennaio 2004

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