Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/12/2009, n. 14173
CASS
Sentenza 15 dicembre 2009

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Il delitto di associazione di tipo mafioso aggravato dalla disponibilità di armi concorre con quelli di detenzione e porto di armi comuni da sparo.

In tema di intercettazione di comunicazioni o conversazioni, una volta disposto che le operazioni vengano eseguite utilizzando impianti diversi da quelli esistenti presso la Procura della Repubblica, per la temporanea indisponibilità di questi ultimi, il pubblico ministero non è poi tenuto a verificare la permanenza di tale indisponibilità, nè, qualora la stessa venga successivamente meno, a proseguire l'attività di captazione ricorrendo esclusivamente agli impianti originariamente indisponibili.

Il giudice per l'udienza preliminare presso il Tribunale per i minorenni può pronunciare sentenza di non luogo a procedere per perdono giudiziale o per irrilevanza del fatto solo quando il minore, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, abbia espresso il proprio consenso alla definizione del giudizio in sede di udienza preliminare.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/12/2009, n. 14173
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14173
    Data del deposito : 15 dicembre 2009

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