Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/05/2007, n. 25415
CASS
Sentenza 28 maggio 2007

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Ai fini della decisione sull'istanza di restituzione nei termini per l'impugnazione di una sentenza contumaciale, e in particolare per la valutazione dell'osservanza del termine di decadenza di trenta giorni per la proposizione dell'istanza, il giudice, quando non ritenga esaustive le ragioni addotte dall'istante, deve compiere gli opportuni accertamenti in ordine al momento in cui il soggetto istante abbia avuto effettiva conoscenza del procedimento e del provvedimento e abbia, se del caso, volontariamente rinunciato a proporre impugnazione. (Fattispecie nella quale la Corte non ha ritenuto sufficiente la latitanza, per tutto il corso del processo, dell'imputato, non assistito da difensore di fiducia, a far presumere la conoscenza in lui della condanna e ha annullato l'ordinanza reiettiva dell'istanza di restituzione nel termine, per avere omesso di dare conto degli elementi che giustificavano la reale conoscenza di essa da parte dell'interessato e l'eventuale inutile decorso del termine di decadenza per la proposizione dell'impugnazione).

Commentario1

  • 1Latitanza non implica conoscenza dell'accusa (Cass. 26/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 7 gennaio 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/05/2007, n. 25415
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25415
Data del deposito : 28 maggio 2007

Testo completo