Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/09/2020, n. 6087
CASS
Sentenza 24 settembre 2020

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 06087/21 emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Penali, presieduta da Margherita Cassano. Le parti in causa erano l'imputato, accusato di peculato, e la parte civile, rappresentata dalla società concessionaria. L'imputato contestava la condanna per appropriazione indebita di somme destinate al prelievo erariale unico (PREU), sostenendo che il denaro non fosse "altrui" ma di sua proprietà, in quanto gestore. La Corte ha esaminato la questione della natura pubblica del denaro incassato e la qualifica di "incaricato di pubblico servizio" del gestore. La Corte ha concluso che il denaro raccolto, anche se soggetto a obbligazione tributaria, è di proprietà pubblica, e che l'imputato, in quanto gestore, deteneva il denaro in nome dell'Amministrazione, configurando quindi il reato di peculato. La sentenza ha ribadito che l'appropriazione di somme destinate al PREU integra il peculato, confermando la condanna dell'imputato e rigettando il ricorso.

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Massime1

Integra il delitto di peculato la condotta del gestore o dell'esercente degli apparecchi da gioco leciti di cui all'art. 110, sesto e settimo comma, TULPS, che si impossessi dei proventi del gioco, anche per la parte destinata al pagamento del Prelievo Erariale Unico (PREU), non versandoli al concessionario competente, in quanto il denaro incassato appartiene alla pubblica amministrazione sin dal momento della sua riscossione. (In motivazione, la Corte ha precisato che il concessionario riveste la qualifica formale di "agente contabile" ed è incaricato di pubblico servizio, funzione cui partecipano il gestore e l'esercente essendo loro delegate parte delle attività proprie del concessionario).

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    Responsabilità amministrativa: il curatore fallimentare che commette peculato lede l'immagine del Ministero della giustizia Corte dei conti, s.g. Liguria, 19 gennaio 2026, n. 3 Responsabilità amministrativa: l'amministratore di sostegno che commette peculato in danno della persona assistita lede l'immagine del Ministero della giustizia Corte dei conti, s.g. Sardegna, 7 gennaio 2026, n. 4 Delitti contro la P.A.: non risponde di peculato (art. 314 c.p.) il consigliere regionale che ottiene indebiti rimborsi-spese a carico del fondo del gruppo di appartenenza, se la relativa gestione spetta al solo capogruppo Corte di cassazione, sezione VI penale, 7 luglio 2022, n. 29678 (dep. 25 luglio …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/09/2020, n. 6087
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6087
Data del deposito : 24 settembre 2020

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