Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/10/2017, n. 49070
CASS
Sentenza 5 ottobre 2017

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Massime1

Riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio il sub-concessionario per la gestione dei giochi telematici, trattandosi di un soggetto che, in virtù di una facoltà riconosciuta al concessionario dall' Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), è investito contrattualmente dell'esercizio dell'attività di agente contabile addetto alla riscossione ed al successivo versamento del prelievo erariale unico sulle giocate previsto dall'art. 2, lett. g), del d.m. 12 marzo 2004. (In motivazione la Corte ha precisato che la natura privatistica del contratto non incide sulla qualifica conferita al sub-concessionario il quale è privo di autonomia nella gestione e nell'esercizio del gioco che è tenuto a svolgere nel puntuale rispetto dei termini della concessione fra l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ed il concessionario).

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    La pronuncia affermativa delle Sezioni Unite sulla configurabilità del delitto di peculato e slot machine A cura di Dott. Massimiliano Zaniolo Nota a Cassazione, Sez. un., dep. 16 febbraio 2021, n. 6087 La massima: Integra il reato di peculato la condotta del gestore o dell'esercente degli apparecchi da gioco lecito di cui all' art. 110 , sesto e settimo comma, Tulps, che si impossessi dei proventi del gioco, anche per la parte destinata al pagamento del Preu, non versandoli al concessionario competente. Con la sentenza annotata le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affrontato (e risolto in senso affermativo) la tematica concernente la configurabilità del delitto di peculato …

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  • 2Il gestore delle slot machine che non versa il PREU commette peculato?
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    La sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione del 16 febbraio 2021, n. 6087 offre lo spunto per trattare della configurazione del reato di peculato in caso di omesso versamento del prelievo unico erariale (PREU) dovuto sull'importo delle giocate al netto delle vincite erogate, da parte del gestore degli apparecchi da gioco con vincita in denaro o del concessionario per l'attivazione e la conduzione operativa della rete per la gestione telematica del gioco lecito. Nel caso di specie, il gestore degli apparecchi da gioco con vincita in denaro, si impossessava dei proventi del gioco, anche per la parte destinata al pagamento del prelievo erariale unico, non versandoli al …

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  • 3La Cassazione individua un particolare caso di peculato
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    (Ricorso rigettato) Il fatto La Corte di Appello di Roma confermava la condanna di un imputato per il reato di peculato perché, nell'esercizio dell'attività di legale rappresentante di una s.r.l., società che gestiva per conto della C. s.p.a. – concessionaria per l'esercizio di giochi elettronici di cui all'art. 110 comma 6, T.U.L.P.S., – gli apparecchi e gli incassi, si impossessava delle somme relative al “prelievo erariale unico” (PREU), di competenza della Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), per l'importo di circa € 400.000, nonché del compenso destinato alla concessionaria, per circa € 24.000. I fatti, commessi tra il dicembre 2009 ed il giugno 2010, erano …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/10/2017, n. 49070
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 49070
Data del deposito : 5 ottobre 2017

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