Cass. pen., sez. III, sentenza 20/03/2007, n. 16826
CASS
Sentenza 20 marzo 2007

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Massime1

È abnorme il provvedimento con cui il Giudice per le indagini preliminari rigetta per ragioni di opportunità, nella specie legate alla separazione delle posizioni personali degli indagati, la richiesta del Pubblico Ministero di procedere con decreto penale di condanna nei confronti di uno di essi, non potendo il giudice condizionare la scelta del rito che la legge affida al Pubblico Ministero.

Commentari5

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. In data 15 febbraio 2017 il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, richiedeva decreto penale di condanna nei confronti di M.K. in ordine al delitto di cui all'art. 624 c.p., contestatogli per avere compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco ad impossessarsi della somma di euro 4,60 e di due pacchetti di sigarette, introducendosi in un furgone in sosta lasciato aperto dal suo proprietario, senza riuscire a portare a compimento l'azione perché fermato da una pattuglia delle forze dell'ordine (fatto commesso in Bologna, il 24 gennaio 2017). Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna, senza respingere formalmente la …

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  • 2Particolare tenuità del fatto: per le Sezioni unite non è abnorme
    Emanuele Sylos Labini · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con la sentenza in commento, le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno stabilito che non è abnorme, quindi non è ricorribile per cassazione, il provvedimento con il quale il giudice per le indagini preliminari, investito della richiesta di emissione di decreto penale di condanna, restituisce gli atti al pubblico ministero, al fine di verificare la possibilità di chiedere l'archiviazione del procedimento per particolare tenuità del fatto. A parere della Suprema Corte, con tale attività – che rientra nei poteri conferiti al giudice dall'art. 459, comma 3, c.p.p. – non si realizza né un indebito ritorno …

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  • 3Cass. Pen., SS. UU., 18 gennaio 2018, n. 20569
    https://www.iusinitinere.it/

    RITENUTO IN FATTO 1. In data 15 febbraio 2017 il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, richiedeva decreto penale di condanna nei confronti di M.K. in ordine al delitto di cui all'art. 624 c.p., contestatogli per avere compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco ad impossessarsi della somma di euro 4,60 e di due pacchetti di sigarette, introducendosi in un furgone in sosta lasciato aperto dal suo proprietario, senza riuscire a portare a compimento l'azione perché fermato da una pattuglia delle forze dell'ordine (fatto commesso in Bologna, il 24 gennaio 2017). Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna, senza respingere formalmente la …

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  • 4Quando il provvedimento di rigetto dell'istanza di emissione del decreto penale di condanna può ritenersi abnorme?
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 28 giugno 2021

    (Ricorso rigettato) Il fatto Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, mediante richiesta di emissione di decreto penale di condanna, esercitava l'azione penale nei confronti di una persona imputata in ordine al reato di cui agli artt. 81 cpv. cod. pen. e 38, commi 1 e 7, R.D. n. 731 del 1933, contestatogli per avere con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso omesso di ripresentare la denuncia al locale ufficio di pubblica sicurezza di detenzione di una carabina in seguito al trasferimento dell'arma. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord, investito della richiesta di emissione del decreto penale di condanna, la …

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  • 5Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 2 luglio 2018

    RITENUTO IN FATTO 1. In data 15 febbraio 2017 il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, richiedeva decreto penale di condanna nei confronti di M.K. in ordine al delitto di cui all'art. 624 c.p., contestatogli per avere compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco ad impossessarsi della somma di euro 4,60 e di due pacchetti di sigarette, introducendosi in un furgone in sosta lasciato aperto dal suo proprietario, senza riuscire a portare a compimento l'azione perché fermato da una pattuglia delle forze dell'ordine (fatto commesso in Bologna, il 24 gennaio 2017). Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna, senza respingere formalmente la …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 20/03/2007, n. 16826
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16826
Data del deposito : 20 marzo 2007

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