Sentenza 8 marzo 2001
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 08/03/2001, n. 3372 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 3372 |
| Data del deposito : | 8 marzo 2001 |
Testo completo
Aula A REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO १ 033 7 2 /01 LA CORTE SU SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N.14693/98 Presidente GENGHINIDott. Massimo Dott. Luciano VIGOLO Consigliere Consigliere Gees Cron. Dott. Giovanni MAZZARELLA Consigliere Rep. Dott. Francesco A. MAIORANO Ud. 19/12/00 LAMORGESE Cons. Relatore Dott. Antonio ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: MINISTERO DELL'INTERNO, in persona del Ministro pro tempore domiciliato in Roma, via dei Portoghesi n. 12, presso l'Avvocatura Generale dello Stato, che per legge lo rappresenta e difende;
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ricorrente UFFICIO COPIE Richiesta copia studio
contro
IL SOLE 24 ORE dal Sig. per diritti L. 3000 MARZANO AS 8 MAR 2001 - intimata - IL CANCELLIERE 5541 avverso la sentenza n. 103 del Tribunale di Napoli in data 14 novembre 1997, depositata il 10 gennaio 1998 (R.G. n. 41591/94). 1 Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 19 dicembre 2000 dal Relatore Cons. Antonio Lamorgese;
Udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Pietro Abbritti, che ha concluso per l'accoglimento del ricorso. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il Tribunale di Napoli, con sentenza del 14 novembre 1997/10 gennaio 1998, ha confermato la decisione del 4 febbraio 1994 del Pretore della stessa città, che aveva riconosciuto a NZ AN, dante causa di AS AN (la quale aveva agito in giudizio), la pensione d'inabilità e l'indennità di accompagnamento dal 1° maggio 1987, mese successivo a quello in cui era stata presentata la domanda amministrativa per le prestazioni suddette, al 7 maggio 1990, data della morte dell'assistita. Per la cassazione della pronuncia di appello il Ministero dell'Interno ha proposto ricorso con due motivi. L'intimata non ha svolto attività difensiva in questa fase del processo. 2 MOTIVI DELLA DECISIONE L'Amministrazione ricorrente denuncia violazione e/o falsa applicazione degli artt. 12 e 19 legge 30 marzo 1971 n. 118 (primo motivo) e vizio di motivazione su un punto decisivo della controversia (secondo motivo). Censura la sentenza impugnata per avere riconosciuto a NZ AN, e per essa alla sua erede AS AN, il diritto alla pensione d'inabilità sul solo presupposto dell'accertata totale invalidità in data anteriore al compimento dei sessantacinque anni, senza considerare che l'assistita, nata il [...], per il periodo successivo a tale età non poteva più usufruire del medesimo beneficio. La doglianza è fondata. Requisito per la della pensione d'inabilità di cui concessione all'art. 12 legge 30 marzo 1971 n. 118, è, fra gli che, altri, l'età anagrafica dell'assistibile secondo quanto espressamente dispone l'art. 8, primo comma, del decreto legislativo 23 novembre 1988 n. 509, deve essere compresa fra il diciottesimo e il sessantacinquesimo anno. Il medesimo art. 8, al secondo comma, prevede poi che al compimento di tale anno, in sostituzione della nonché dell'assegno pensione d'inabilità 3 d'invalidità di cui all'art. 13 della legge 30 marzo 1971 n. 118, è corrisposta, da parte dell'Inps, la pensione sociale a carico del fondo di cui all'art. 26 legge 30 aprile 1969 n. 153, ai sensi degli artt. 10 e 11 legge 18 dicembre 1973 n. 854. La chiara lettera della legge non consente diversa interpretazione quanto al detto requisito in tema di benefici per i mutilati ed invalidi civili: come già evidenziato dalla giurisprudenza di questa Corte (v. sentenze 17 giugno 2000 n. 8272, 23 marzo 1999 n. 2760, 12 marzo 1996 n. 2011), tali benefici non possono essere perciò riconosciuti a soggetti per i quali lo stato d'invalidità sia stato raggiunto, nella misura richiesta dalla legge, dopo il compimento dei sessantacinque anni di età, o mantenuti da coloro, cui siano stati attribuiti, dopo il compimento del sessantacinquesimo anno di età, operando in tal caso la sostituzione dei benefici suddetti con la pensione sociale a norma delle richiamate disposizioni della legge 18 dicembre 1973 n. 854. Essendo NZ AN nata il [...], come risulta specificato nella sentenza impugnata, il Ministero dell'Interno non poteva 4 essere condannato a corrispondere la pensione d'inabilità per il periodo successivo al 2 ottobre 1988, data in cui l'assistibile aveva compiuto i sessantacinque anni. La sentenza impugnata va dunque cassata e non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la causa, ai sensi dell'art. 384 cod. proc. civ., deve essere decisa nel merito, determinando il diritto di NZ AN alla pensione d'inabilità limitatamente al periodo dal 1° maggio 1987 al 2 ottobre 1988. Quanto alle spese processuali, vanno confermate le statuizioni sul punto contenute nelle decisioni di merito, mentre non si deve provvedere per quelle del presente giudizio di legittimità a norma dell'art. 152 disp. att. cod. proc. civ.
P. Q. M.
accoglie il ricorso;
cassa la La Corte impugnata e, decidendo nel merito, sentenza dichiara che il diritto di NZ AN, e per essa della sua erede AS AN, alla pensione d'inabilità è per il periodo dal 1° maggio 1987 al 2 ottobre 1988; nulla per le spese del giudizio di cassazione e conferma le statuizioni sulle spese 5 processuali delle precedenti fasi di merito. Così deciso in Roma, il 19 dicembre 2000. Il Consigliere est. Il Presidente Алошобомоции Лелийшо децкій Stillie IL CANCELLIERE Depositato in Cancelleria - 8 MAR. 2001 oggi, E R P IL CANCELLIEREINCE N I O N E Z A S I S 3 D A 3 , T 0 5 , O 1 L A . . L S T N E O R P B S A 3 I ' I 7 D L - N L 8 G E A - T O 1 D S 1 I A O S D P E N E M E G , I S O G I A R E A D T L S I E O T G T A E N T L I R E L R S E I E D D O 16