Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/09/2015, n. 38905
CASS
Sentenza 8 settembre 2015

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

È configurabile il reato di omissione d'atti d'ufficio, previsto dall'art. 328, comma secondo, cod. pen., nei confronti del dirigente dell'unità amministrativa che, a seguito della ricezione di una diffida indirizzata impersonalmente al suo ufficio, ometta di fornire qualunque risposta oltre il termine di trenta giorni, quando non è stato individuato il responsabile del procedimento, posto che, a norma dell'art. 5, comma secondo, della legge n. 241 del 1990, il dirigente rimane responsabile dell'azione della P.A. nei confronti del privato finché non sia stata effettuata la nomina nei confronti del privato finché non sia stata effettuata la nomina del responsabile del procedimento.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/09/2015, n. 38905
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 38905
    Data del deposito : 8 settembre 2015

    Testo completo