CASS
Sentenza 5 gennaio 2023
Sentenza 5 gennaio 2023
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 05/01/2023, n. 184 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 184 |
| Data del deposito : | 5 gennaio 2023 |
Testo completo
SENTENZA sul ricorso proposto da: LI LU nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 16/07/2020 del TRIBUNALE di LA SPEZIA visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere PIERANGELO CIRILLO;
letta la requisitoria a firma del Sostituto Procuratore generale FRANCESCA CERIONI, che ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso. RITENUTO IN FATTO 1. La sentenza impugnata è stata pronunziata il 16 luglio 2020 dal Tribunale della Spezia, che ha confermato la sentenza del Giudice di pace della Spezia che aveva condannato OS LU per il reato di lesione personale, commesso il 26 giugno 2015. Penale Sent. Sez. 5 Num. 184 Anno 2023 Presidente: VESSICHELLI MARIA Relatore: CIRILLO PIERANGELO Data Udienza: 13/09/2022 Secondo l'ipotesi accusatoria, ritenuta fondata dai giudici di merito, l'imputato, in concorso con AT MA, avrebbe aggredito SS IR, cagionandogli delle lesioni al naso e allo zigomo. 2. Contro la sentenza della Corte di appello, l'imputato ha proposto ricorso per cassazione a mezzo del difensore di fiducia. 2.1 Con un unico motivo, deduce l'erronea applicazione della legge penale, in relazione all'art. 52 cod. pen. Lamenta il mancato riconoscimento della scriminante della legittima difesa, sostenendo che l'imputato sarebbe intervenuto in difesa di AT MA, che stava subendo i colpi infertigli, con una mazza, da SS IR. 3. Il Procuratore generale, nelle sue conclusioni scritte, ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso. 4. L'avv. Valentina Rigutini, per la parte civile, ha depositato memoria scritta, con la quale ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso. 5. L'avv. Daria Di Vita, per l'imputato, ha depositato memoria scritta, con la quale ha replicato alle conclusioni del Procuratore generale, insistendo per l'accoglimento del ricorso. CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile. 1.1. L'unico motivo di ricorso è manifestamente infondato. Invero, dalla sentenza impugnata, emerge che erano stati il OS e il AT a volere «lo scontro andando a cercare» la persona offesa <
udita la relazione svolta dal Consigliere PIERANGELO CIRILLO;
letta la requisitoria a firma del Sostituto Procuratore generale FRANCESCA CERIONI, che ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso. RITENUTO IN FATTO 1. La sentenza impugnata è stata pronunziata il 16 luglio 2020 dal Tribunale della Spezia, che ha confermato la sentenza del Giudice di pace della Spezia che aveva condannato OS LU per il reato di lesione personale, commesso il 26 giugno 2015. Penale Sent. Sez. 5 Num. 184 Anno 2023 Presidente: VESSICHELLI MARIA Relatore: CIRILLO PIERANGELO Data Udienza: 13/09/2022 Secondo l'ipotesi accusatoria, ritenuta fondata dai giudici di merito, l'imputato, in concorso con AT MA, avrebbe aggredito SS IR, cagionandogli delle lesioni al naso e allo zigomo. 2. Contro la sentenza della Corte di appello, l'imputato ha proposto ricorso per cassazione a mezzo del difensore di fiducia. 2.1 Con un unico motivo, deduce l'erronea applicazione della legge penale, in relazione all'art. 52 cod. pen. Lamenta il mancato riconoscimento della scriminante della legittima difesa, sostenendo che l'imputato sarebbe intervenuto in difesa di AT MA, che stava subendo i colpi infertigli, con una mazza, da SS IR. 3. Il Procuratore generale, nelle sue conclusioni scritte, ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso. 4. L'avv. Valentina Rigutini, per la parte civile, ha depositato memoria scritta, con la quale ha chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso. 5. L'avv. Daria Di Vita, per l'imputato, ha depositato memoria scritta, con la quale ha replicato alle conclusioni del Procuratore generale, insistendo per l'accoglimento del ricorso. CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile. 1.1. L'unico motivo di ricorso è manifestamente infondato. Invero, dalla sentenza impugnata, emerge che erano stati il OS e il AT a volere «lo scontro andando a cercare» la persona offesa <