Cass. pen., sez. VI, sentenza 23/11/2010, n. 43439
CASS
Sentenza 23 novembre 2010

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il reato di molestia o disturbo alle persone non ha natura di reato necessariamente abituale, sicché può essere realizzato anche con una sola azione. (Fattispecie di pedinamento a mezzo di autovettura condotta con manovre spericolate ai danni della persona offesa).

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    Il reato di molestie è previsto dall'art. 660 del codice penale e fa parte delle contravvenzioni concernenti l'ordine pubblico e la tranquillità pubblica Reato di molestie: cosa si intende Bene giuridico tutelato Soggetti attivi e passivi Elemento oggettivo Elemento soggettivo La procedibilità La Cassazione sul reato di molestie Reato di molestie: cosa si intende In base alla previsione codicistica, il reato di molestie è quello commesso da "chiunque in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo". La pena prevista è quella dell'arresto fino a sei mesi o dell'ammenda fino a 516 euro. …

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    L'elemento materiale della molestia è costituito dall'interferenza non accettata che altera fastidiosamente o in modo inopportuno, immediato o mediato, lo stato psichico di una persona; l'atto per essere molesto deve non soltanto risultare sgradito a chi lo riceve, ma deve essere anche ispirato da biasimevole, ossia riprovevole motivo o rivestire il carattere della petulanza, che consiste in un modo di agire pressante ed indiscreto, tale da interferire nella sfera privata di altri attraverso una condotta fastidiosamente insistente e invadente. Il reato di molestia non ha natura necessariamente abituale e richiede necessariamente una reiterazione di comportamenti intrusivi e sgraditi …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 23/11/2010, n. 43439
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 43439
Data del deposito : 23 novembre 2010

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