Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/05/2009, n. 36077
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Sentenza 27 maggio 2009

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È manifestamente infondata l'eccezione di illegittimità costituzionale dell'art. 322, comma secondo, cod. pen., con riferimento all'art. 3 Cost., nella parte in cui non prevede che la riduzione della pena, ivi stabilita per un'ipotesi delittuosa sostanzialmente identica al tentativo di corruzione propria, non sia determinata in misura corrispondente a quella prevista dall'art. 56 cod. pen., trattandosi di fattispecie criminose autonome, la cui diversa configurazione discende dalla volontà del legislatore di realizzare - attraverso un più grave trattamento sanzionatorio - una più efficace tutela contro il pericolo che l'offerta o la promessa di terzi possano essere accettate dal pubblico ufficiale, con il conseguente grave turbamento della funzione pubblica o della concreta attività della pubblica amministrazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/05/2009, n. 36077
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 36077
    Data del deposito : 27 maggio 2009

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