Cass. pen., sez. I, sentenza 09/06/2010, n. 27561
CASS
Sentenza 9 giugno 2010

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Qualora si proceda per associazione finalizzata al narcotraffico e reati connessi, una volta accertata l'impossibilità di determinare il luogo in cui ha avuto inizio la consumazione del delitto associativo, per il quale è prevista l'applicazione delle regole derogatorie della competenza stabilite nell'art. 51, comma terzo bis, cod. proc. pen., al fine di individuare il giudice competente non si può fare applicazione "tout court" delle regole suppletive indicate nell'art. 9, comma terzo, stesso codice, con la conseguente determinazione della "vis attractiva" del giudice distrettuale anche su reati originariamente sottratti alla sua competenza, ma si deve tenere conto del luogo di consumazione dei reati via via meno gravi, e solo quando quest'operazione non approdi ad alcun risultato utile, far ricorso alle predette regole suppletive. (Fattispecie in tema di procedimento "de libertate").

Commentario1

  • 1Droga parlata senza riscontri (Cass. 11655/15)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 09/06/2010, n. 27561
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27561
Data del deposito : 9 giugno 2010

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