Cass. pen., sez. V, sentenza 26/07/2023, n. 32603
CASS
Sentenza 26 luglio 2023

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  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    FATTI DI CAUSA 1. D. Alessandro convenne in giudizio L. Domenico, quale giornalista redattore di un articolo, dal titolo "Truffa del superfinanziere", pubblicato il 24 giugno 2013 sull'edizione online del settimanale "L'Espresso", M. Bruno, in qualità di direttore responsabile del settimanale, e l'editore del settimanale, il Gruppo Editoriale L'Espresso s.p.a., lamentando che l'anzidetto articolo avesse leso il proprio diritto all'onore, alla reputazione e all'immagine. A tal fine l'attore dedusse di esser stato individuato, nello scritto giornalistico, come imputato per truffa, mentre all'epoca egli era solo indagato, non essendo ancora stato raggiunto dalla richiesta di rinvio …

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  • 2Corte di cassazione
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  • 3Diffamazione a mezzo stampa e detenzione
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 4 marzo 2024

    Quesito con risposta a cura di Gaya Carbone, Beatrice Lo Proto e Antonino Ripepi In relazione al delitto di diffamazione a mezzo stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ai fini dell'applicazione della pena detentiva, il giudice dovrà valutare se la condotta rientra nella nozione di eccezionale gravità del fatto che, in base a quanto disposto dalla sentenza della Corte costituzionale 150/2021, ricorre nel caso di diffusione di discorsi d'odio e di campagne di disinformazione. – Cass. V, 26 luglio 2023, n. 32603. La decisione in commento analizza preliminarmente il rapporto tra diritto di cronaca e reato di diffamazione per poi soffermarsi sulla questione relativa al trattamento …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 26/07/2023, n. 32603
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 32603
Data del deposito : 26 luglio 2023

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