Cass. pen., sez. III, sentenza 07/03/2000, n. 4743
CASS
Sentenza 7 marzo 2000

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Per sostanze alimentari "comunque nocive" ai sensi dell'art.5, lett.d), della legge n.283 del 1962, devono intendersi quelle che possono arrecare concreto pericolo alla salute dei consumatori. Tale pericolosità, quindi, non è data dalla ipotetica ed astratta possibilità di nocumento della sostanza alimentare, ma dalla attitudine concreta di essa a provocare danno alla salute pubblica (Fattispecie relativa a pesce contenente mercurio. Nell'enunciare il principio di cui in massima la S.C. ha puntualizzato che il mero superamento del parametro previsto dalla legge e dal d.m. 9 dicembre 1993, non rappresenta di per sè sicuro indice di nocività del pesce in cui è stata riscontrata la presenza di mercurio, giacché tale nocività può essere desunta dal giudice anche da altri elementi, purché il relativo apprezzamento sia sul punto adeguatamente e logicamente motivato. Nella specie peraltro il reato è stato ritenuto sussistente sulla base della riscontrata presenza di una percentuale di mercurio quasi doppia rispetto a quella consentita).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 07/03/2000, n. 4743
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4743
    Data del deposito : 7 marzo 2000

    Testo completo