Cass. pen., sez. I, sentenza 20/11/1995, n. 2553
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Sentenza 20 novembre 1995

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L'indicazione specifica e diretta delle circostanze su cui deve vertere l'esame dei testi è necessaria solo quando le circostanze si discostino dal capo d'imputazione, ampliandosi la tematica che si intende proporre nella istruttoria dibattimentale. (Nel caso corrente sottoposto all'esame della Suprema Corte, il fatto, oggetto di imputazione, era caratterizzato da unicità di condotta e di evento, e riguardava un solo episodio. La Corte di Cassazione ha ritenuto che, nella lista testimoniale presentata dal P.M., l'oggetto della prova era stato legittimamente condensato sulla proposizione "deporranno sulle circostanze di fatto di cui al capo di imputazione").

Il delitto di omicidio preterintenzionale, richiede la volontarietà delle lesioni alle quali consegue la morte dell'aggredito che a differenza dell'ipotesi di omicidio volontario non è voluta, neppure nella forma eventuale ed indiretta della previsione e della accettazione del rischio. Questo elemento intenzionale è desumibile essenzialmente dalle modalità esteriori dell'azione dalla micidialità dei mezzi usati, dalla reiterazione degli atti lesivi, dalla vitalità delle parti del corpo della vittima attinte dall'agente.

La circostanza aggravante del motivo futile può essere applicata anche nel caso in cui il colpevole abbia agito in stato di ubriachezza. Infatti ai sensi dell'art. 92 cod. pen. l'ubriachezza volontaria o colposa non esclude l'imputabilità, di guisa che i motivi che hanno determinato l'ubriaco al delitto debbono essere valutati con criteri analoghi a quelli adottati per la persona normale.

L'aggravante dell'aver agito con crudeltà verso le persone, concretandosi essenzialmente in una carenza del sentimento di pietà e di umanità, attiene ad un aspetto della condotta che, pur non essendo necessario il fine di arrecare inutili sofferenze, esige specifica coscienza e volontarietà, senza di che verrebbe in definitiva a configurarsi una inammissibile forma di responsabilità oggettiva.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 20/11/1995, n. 2553
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2553
    Data del deposito : 20 novembre 1995

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