Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/05/1998, n. 8494
CASS
Sentenza 13 maggio 1998

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Poiché l'attività dei consorzi di bonifica, destinata al perseguimento di scopi di pubblico interesse, è disciplinata da norme di diritto pubblico, deve considerarsi pubblico ufficiale il soggetto che rivesta la qualifica di direttore di consorzio, essendogli attribuite funzioni inerenti alla formazione ed alla manifestazione della volontà dell'ente.

Integra il delitto di abuso di ufficio di cui all'art. 323 e non quello di peculato d'uso di cui all'art. 314, secondo comma, del codice penale la condotta del pubblico ufficiale (nella specie: direttore di un consorzio agrario) che utilizzi nel proprio privato interesse le prestazioni lavorative di un dipendente dell'ente di appartenenza (nella specie: autista-fattorino); ed invero il peculato, in tutte le sue forme, presuppone comunque l'appropriarsi da parte dell'agente di una cosa, che viene destinata ad una finalità diversa da quella prevista dalla legge, mentre non è concepibile l'appropriarsi di una persona o della sua energia lavorativa.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/05/1998, n. 8494
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 8494
    Data del deposito : 13 maggio 1998

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