Sentenza 14 ottobre 2015
Massime • 1
In caso di connessione tra un reato per il quale deve procedersi con citazione diretta, ed un altro per il quale è prevista l'udienza preliminare, il pubblico ministero può formulare una richiesta congiunta di giudizio immediato, se per entrambi i reati sussistono i presupposti di cui all'art. 453 cod. proc. pen.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 14/10/2015, n. 15189 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 15189 |
| Data del deposito : | 14 ottobre 2015 |
Testo completo
0 1 5 1 8 9 / 1 6 C REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUINTA SEZIONE PENALE Composta dagli Ill.mi Signori: Sent. n. 1398 sez dr. Grazia LAPALORCIA - Presidente CC - 14/10/2015 dr. Maurizio FUMO R.G.N. 23907/2015 dr. Paolo Antonio BRUNO Relatore dr. Paolo MICHELI dr. Angelo CAPUTO ha pronunciato la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto dal . Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord avverso l'ordinanza dibattimentale del 13 maggio 2015 del Tribunale di Napoli Nord nel procedimento penale a carico di ER GI, ER CA, BA AN GE, CC AR RI IA ed BA AN FR;
B visti gli atti, l'ordinanza impugnata ed il ricorso;
udita la relazione del consigliere Paolo Antonio Bruno;
lette le conclusioni del Procuratore Generale, in persona del Sostituto Fulvio Baldi, che ha chiesto il rigetto del ricorso. . RITENUTO IN FATTO .
1. Le persone nominate in epigrafe sono state citate, con decreto di giudizio immediato, siccome imputate del reato di rissa, ai sensi dell'art. 588 comma 2, sub a); 81 cpv-110 e 337 cod pen. sub b), per resistenza a pubblico ufficiale;
artt. 81cpv, 110, 582 e 585, in relazione agli artt. 61 n. 2 e 576 n. 1 cod. pen., aub c), per lesioni lievi cagionate a due carabinieri intervenuti per sedare la rissa.
2. Con l'ordinanza indicata in epigrafe, il Tribunale, accogliendo l'eccezione difensiva, dichiarava la nullità del decreto dispositivo del giudizio, posto che, per alcuni dei reati in contestazione, era prevista la citazione diretta;
ed ordinava, quindi, la restituzione degli atti al Pm.
3. Avverso l'anzidetta pronuncia, il Pm di Napoli Nord ha proposto ricorso per cassazione, denunciando violazione di legge, sul rilievo che la pena massima prevista per il fatto-reato di cui al capo c) della rubrica strettamente connesso alle - condotte ascritte ai capi a) e b), ai sensi dell'art. 453 comma 2, cod. proc. pen. era di anni quattro e mesi sei di reclusione, di guisa che il procedimento ben avrebbe potuto essere definito ai sensi dell'art. 453 e ss. del codice di rito. CONSIDERATO IN DIRITTO 1. E' indubbio, per indiscusso insegnamento di questa Corte regolatrice, che un provvedimento del tipo di quello in esame non sia suscettibile di ricorso per cassazione se non per abnormità. Ma questo non è, certamente, il caso in quanto l'ordinanza in questione, pur in ipotesi illegittima, non può considerarsi abnorme, secondo l'accezione scolpita da pacifica giurisprudenza di legittimità, ossia in termini di eccentricità rispetto agli ordinari moduli processuali o di indebita regressione del procedimento. :
2. Sul tema specifico oggetto di impugnazione, questa Corte Suprema ha avuto modo di statuire che in caso di connessione tra un reato per il quale deve procedersi con citazione diretta, ed un altro per il quale è prevista l'udienza preliminare, il pubblico ministero può formulare una richiesta congiunta di giudizio immediato, se per entrambi i reati sussistono i presupposti di cui all'art. 453 cod. proc. pen. (Sez. 6 n. 14816 del 10/12/2013, Rv. 258746). Altrimenti, vale la regola generale secondo cui, non potendo disporsi giudizio immediato per reati che non lo consentano, si deve procedere separatamente e, ove la riunione sia indispensabile, prevale in ogni caso il rito ordinario, a mente dell'art. 453 comma 2, cod. proc. pen. :
3. Orbene, nel caso di specie, il Tribunale ha stimato insussistenti i presupposti per il giudizio immediato in relazione ad alcuni reati, con valutazione che- per quanto si è detto - non è suscettibile di valutazione in questa sede, non potendo reputarsi estranea al sistema processuale, indipendentemente da ogni profilo di legittimità. 2 4. Il ricorso, pertanto, è i Dichiara inammissibile Cosi deciso il 14/10/2015. Il Consigliere estensore Paolo Antonio Bruno Дво nammissibile e tale va, dunque, dichiarato.
P.Q.M.
il ricorso. Il Presidente Lopelozere Grazia Lapalorcia : DEPOSITATA IN CANCELLERIA addi 12 APR 2016 IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO Carmele Lanzuise 3