Cass. civ., sez. II, sentenza 27/10/2003, n. 16094
CASS
Sentenza 27 ottobre 2003

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Al di fuori dell'ipotesi della rivendicazione per la quale l'art. 948 c.c. prevede un regime probatorio rigoroso,la proprietà può essere provata, come tutti i fatti, anche con presunzioni e quindi anche attraverso il ricorso alle risultanze catastali. ( La Corte,nel formulare il principio sopra indicato,ha ritenuto corretta la motivazione del giudice di appello nella parte in cui aveva fatto riferimento alle mappe catastali per stabilire l'appartenenza al convenuto della proprietà del suolo ubicato a monte e dal quale si era verificato il pericolo per il fondo a valle dell'attore che aveva proposto domanda di danno temuto e di condanna del convenuto all'adozione delle misure necessarie ).

Seppure la successiva instaurazione del giudizio di merito , che è autonomo rispetto al procedimento cautelare, rende in via di principio necessaria una distinta procura, il mandato rilasciato per la fase cautelare consente al difensore anche di introdurre la causa di merito qualora la parte abbia in esso manifestato inequivocabilmente volontà di estenderlo a quest'ultimo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 27/10/2003, n. 16094
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 16094
    Data del deposito : 27 ottobre 2003

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