Cass. pen., sez. IV, sentenza 21/06/2005, n. 30321
CASS
Sentenza 21 giugno 2005

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di riparazione per ingiusta detenzione, gli interessi moratori, al tasso legale, sulla somma attribuita all'istante vanno riconosciuti, se richiesti, dal passaggio in giudicato del provvedimento attributivo, atteso che solo da tale momento il credito, avente natura non risarcitoria, diventa certo, liquido ed esigibile.

Commentario1

  • 1L'equa riparazione per ingiusta detenzione
    Laura Bazzan · https://www.studiocataldi.it/ · 4 ottobre 2017

    Avv. Laura Bazzan - L'equa riparazione per ingiusta detenzione è un istituto disciplinato agli artt. 314 e 315 c.p.p. volto a ristorare, mediante un indennizzo, le conseguenze pregiudizievoli della limitazione della libertà personale sofferte da un soggetto per effetto di una misura custodiale, quando il procedimento penale si sia successivamente concluso con l'assoluzione con formula di merito (cd. ingiustizia sostanziale) ovvero quando la misura sia stata illegittimamente disposta, indipendentemente dall'esito di assoluzione o condanna (cd. ingiustizia formale). Per la giurisprudenza di legittimità, si tratta di un diritto soggettivo pubblico che non ha natura risarcitoria, bensì …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 21/06/2005, n. 30321
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 30321
Data del deposito : 21 giugno 2005

Testo completo