Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/04/2012, n. 19551
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Sentenza 5 aprile 2012

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Viola il principio di correlazione con l'accusa la sentenza che condanni l'imputato per il delitto di omissione di atti di ufficio previsto dal comma primo dell'art. 328 cod. pen., a fronte di una contestazione della diversa ipotesi di cui al comma secondo del medesimo art. 328. (In motivazione la Corte ha evidenziato come le due ipotesi di reato previste dall'art. 328 cod. pen. sono del tutto autonome e distinte fra loro, consumandosi il reato di cui al primo comma con la sola omissione del provvedimento, mentre, per la consumazione di quella di cui al comma secondo, vi è necessità di due condotte omissive, e cioè la mancata adozione dell'atto entro trenta giorni dalla richiesta scritta della parte interessata e la mancata risposta sulle ragioni del ritardo).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/04/2012, n. 19551
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 19551
    Data del deposito : 5 aprile 2012

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