Sentenza 27 novembre 2009
Massime • 1
Non integra il reato di cui all'art. 334 cod. pen. la condotta di sottrazione avente ad oggetto beni sottoposti a provvedimento di fermo amministrativo a norma dell'art. 214 D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, ostandovi il principio di tassatività e determinatezza delle fattispecie penali, che, per il divieto di analogia in "malam partem", esclude la riconducibilità del fermo amministrativo alla nozione di sequestro amministrativo.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/11/2009, n. 47342 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 47342 |
| Data del deposito : | 27 novembre 2009 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
Dott. DI VIRGINIO Adolfo - Presidente - del 27/11/2009
Dott. AGRÒ Antonio S. - Consigliere - SENTENZA
Dott. GRAMENDOLA Francesco - Consigliere - N. 2076
Dott. ROTUNDO CE - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. FIDELBO Giorgio - Consigliere - N. 30670/2007
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli;
avverso la sentenza resa in data 21-12-06 dal Tribunale di Napoli, sez. 5^ penale;
nei confronti di:
UT CE, nato a [...] il [...].
Visti gli atti, la sentenza impugnata ed il ricorso.
Udita la relazione fatta dal Consigliere, Dott. CE Rotundo. Udite le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale, Dott. Stabile Carmine, che ha concluso per il rigetto del ricorso.
FATTO E DIRITTO
1.-. Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza, con la quale in data 21-12-06 il Tribunale di Napoli, sez. 5^ penale, ha assolto UT CE perché il fatto non è previsto come reato dal delitto di cui all'art. 334 c.p., a lui ascritto per avere, in data 25-11-05, utilizzato, con conseguente deterioramento, il veicolo Renault Tingo tg BA356WA, sottoposto il 13-7-05 a fermo amministrativo per violazione del codice della strada ed affidato alla sua custodia. Il ricorrente deduce la violazione dell'art. 334 c.p., sostenendo che il Tribunale avrebbe errato nel ritenere che il mero utilizzo di veicolo sottoposto a sequestro amministrativo non integrava il delitto da tale disposizione previsto, ma l'illecito amministrativo sanzionato dagli artt. 213 e 241 C.d.S.. 2.-. Il ricorso è infondato.
Osserva la Corte che non sussiste il reato di cui all'art. 334 c.p., qualora la sottrazione riguardi un bene sottoposto, come nel caso in esame, a fermo amministrativo, ostandovi il principio di tassatività e determinatezza della fattispecie penali che, per il divieto di analogia in malam partem, esclude la riconducibilità del fermo amministrativo nella nozione di sequestro amministrativo (cfr. Cass. Sez. 3, 24/05/2007 n. 35391; sez. 6, 28-11-07, n. 2162). L'art. 334 c.p., fa riferimento soltanto alla sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall'autorità amministrativa.
P.Q.M.
Rigetta il ricorso.
Così deciso in Roma, il 27 novembre 2009.
Depositato in Cancelleria il 12 dicembre 2009