Corte d'Appello Roma, sentenza 23/12/2025, n. 7866
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Sentenza 23 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Nullità della notifica dell'istanza e del decreto di convocazione

    La notifica è valida in quanto l'imprenditore è obbligato a mantenere attivo l'indirizzo PEC comunicato all'INI-PEC per un anno dalla cancellazione. La mancata conoscenza della procedura è imputabile alla parte.

  • Rigettato
    Assenza di una situazione di insolvenza attuale e irreversibile

    Dai bilanci depositati emergono perdite di esercizio e significative esposizioni debitorie, inclusi debiti verso l'erario. La sussistenza di un debito unico e di modesta entità, come quello azionato dal lavoratore, è sufficiente a dimostrare lo stato di crisi e l'incapacità di far fronte ai debiti con i mezzi disponibili. La parte reclamante non ha fornito elementi per confutare tali conclusioni.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 23/12/2025, n. 7866
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 7866
    Data del deposito : 23 dicembre 2025

    Testo completo