Corte d'Appello Venezia, sentenza 22/12/2025, n. 888
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Sentenza 22 dicembre 2025

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  • Accolto
    Mancanza di asseverazione e accertamento positivo

    La Corte ha ritenuto fondato l'appello del Comune, dichiarando non dovuto l'incentivo in quanto mancavano gli atti formali di asseverazione e accertamento positivo delle attività svolte, che dovevano essere effettuati dal responsabile del servizio, ing. Controparte_1.

  • Accolto
    Diritto al rimborso spese legali

    La Corte ha riformato la sentenza di primo grado, ritenendo che la norma contrattuale non richieda un atto formale di gradimento da parte dell'Amministrazione, ma che questo possa desumersi anche da un comportamento concludente. Inoltre, il legale scelto dall'ing. Controparte_1 era stato incaricato anche della difesa del ND nello stesso procedimento, indicando un gradimento implicito.

  • Rigettato
    Esclusione incentivi per lavori realizzati tramite partenariato pubblico-privato

    La Corte ha confermato la decisione di primo grado, ritenendo che i lavori per la fognatura nera di Sandrà fossero stati realizzati tramite partenariato pubblico-privato, escludendo così il diritto agli incentivi di progettazione secondo la normativa vigente all'epoca.

  • Rigettato
    Mancanza di inserimento della voce progettazione nel quadro economico

    La Corte ha confermato la decisione di primo grado, ritenendo che la voce relativa alla progettazione non fosse stata espressamente indicata nel quadro economico dell'opera e che non vi fosse stato l'accertamento positivo delle attività svolte.

  • Accolto
    Pagamento incentivi per opere di bitumatura straordinaria

    La Corte ha accolto parzialmente l'appello incidentale, ritenendo dovuto l'importo di €1.102,80 per le opere di bitumatura straordinaria, poiché il Comune non aveva fornito prova dell'avvenuto pagamento.

  • Rigettato
    Incentivi per atti di pianificazione generale

    La Corte ha rigettato la richiesta di incentivi per atti di pianificazione generale, ritenendo che la normativa applicabile non prevedesse tali incentivi e che, anche secondo l'interpretazione restrittiva della giurisprudenza, gli atti in questione non rientrassero nella definizione di pianificazione strettamente connessa alla progettazione di opere pubbliche.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Venezia, sentenza 22/12/2025, n. 888
    Giurisdizione : Corte d'Appello Venezia
    Numero : 888
    Data del deposito : 22 dicembre 2025

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