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Sentenza 11 dicembre 2025
Sentenza 11 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Roma, sentenza 11/12/2025, n. 7534 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Roma |
| Numero : | 7534 |
| Data del deposito : | 11 dicembre 2025 |
Testo completo
RG 3041/2019
LA CORTE DI APPELLO DI ROMA
Terza Sezione Civile
Così composta:
Dott. Casaburi, Presidente
Dott.ssa Sterlicchio, Consigliere
Dott. Tanferna, Consigliere
Visto l'art. 127 ter c.p.c.
Visto il provvedimento del Presidente del 7 ottobre 2025 con il quale in relazione al precedente organizzativo del 18 settembre 2025 è stata fissata l'udienza di discussione ex art. 281 sexies c.p.c. disponendosene la sostituzione con il deposito di note scritte rientrando il procedimento tra quelli che risultano interrotti da oltre tre mesi e non sono stati riassunti.
Considerato che non sono state depositate le note.
Per tali ragioni.
Pronuncia la seguente sentenza
Roma data del deposito
Il Presidente
Dott. Geremia Casaburi
RG 3041/2019
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DI APPELLO DI ROMA
Terza Sezione Civile
Così composta:
Dott. Geremia CASABURI, Presidente
Dott.ssa Antonella Miryam Sterlicchio, Consigliere
Dott. Mario Tanferna, Consigliere ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa civile di secondo grado iscritta al n. 3041/2019 del Ruolo Generale degli Affari Civili Contenziosi
TRA rappresentata e difesa come in atti Parte_1
Appellante
E
rappresentato e difeso come in atti Controparte_1
Appellato
RAGIONI DELLA DECISIONE
Rilevato che il giudizio in epigrafe è stato dichiarato interrotto da questa Corte d'Appello con ordinanza del
4.2.2021; che esso non è stato riassunto.
Considerato che: i procedimenti civili interrotti ai sensi degli art. 299 e ss. c.p.c. e non riassunti nel termine perentorio di tre mesi devono considerarsi estinti ex art. 305 c.p.c.; l'estinzione opera di diritto e pertanto può
e deve essere dichiarata anche d'ufficio, in base all'art. 307 ultimo comma c.p.c. (nel testo novellato dalla l.
69\09, art. 46, comma 15, lett. c), che ha soppresso la previgente disposizione, nella parte in cui disponeva che l'estinzione “deve essere eccepita dalla parte interessata prima di ogni altra sua difesa”);l'estinzione deve essere dichiarata anche d'ufficio dal giudice una volta verificata la sussistenza dei presupposti di legge, pure in caso di istanza di riassunzione tardiva;
tuttavia, nella gran parte dei casi, le parti non sollecitano tale misura;
da ciò derivando la pendenza In senso tecnico - giuridico di procedimenti (solo) formalmente non estinti;
occorre porre rimedio a tale anomalia, sostanzialmente fonte di “false pendenze”, tenuto anche conto degli obiettivi del PNRR;
l'art. 307 u.c. c.p.c. cit. dispone che l'estinzione va dichiarata dal Collegio con sentenza;
trattandosi di misura che opera “di diritto” e “d'ufficio” non è indispensabile la fissazione di udienza, tenuto anche conto delle stesse peculiarità delle diverse fattispecie di estinzione;
in ogni caso, prudenzialmente, anche al fine di consentire l'eventuale interlocuzione con le parti ancora costituite, va fissata, come avvenuto nella specie udienza con discussione ex art. 281 sexies c.p.c. sostituita da note scritte, contenenti richieste e conclusioni, ex art. 127 ter c.p.c. (come da generale provvedimento organizzativo del rito cartolare di questo
Presidente, successivo a Cass. SU 17603\25); nella specie non sono state depositate memorie e note;
può quindi procedersi all'estinzione del giudizio;
P.Q.M
Dichiara l'estinzione del giudizio e dispone la cancellazione della causa dal ruolo.
Roma, data del deposito
Il Consigliere rel. Il Presidente
dott. Mario Tanferna dott. Geremia Casaburi
LA CORTE DI APPELLO DI ROMA
Terza Sezione Civile
Così composta:
Dott. Casaburi, Presidente
Dott.ssa Sterlicchio, Consigliere
Dott. Tanferna, Consigliere
Visto l'art. 127 ter c.p.c.
Visto il provvedimento del Presidente del 7 ottobre 2025 con il quale in relazione al precedente organizzativo del 18 settembre 2025 è stata fissata l'udienza di discussione ex art. 281 sexies c.p.c. disponendosene la sostituzione con il deposito di note scritte rientrando il procedimento tra quelli che risultano interrotti da oltre tre mesi e non sono stati riassunti.
Considerato che non sono state depositate le note.
Per tali ragioni.
Pronuncia la seguente sentenza
Roma data del deposito
Il Presidente
Dott. Geremia Casaburi
RG 3041/2019
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DI APPELLO DI ROMA
Terza Sezione Civile
Così composta:
Dott. Geremia CASABURI, Presidente
Dott.ssa Antonella Miryam Sterlicchio, Consigliere
Dott. Mario Tanferna, Consigliere ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa civile di secondo grado iscritta al n. 3041/2019 del Ruolo Generale degli Affari Civili Contenziosi
TRA rappresentata e difesa come in atti Parte_1
Appellante
E
rappresentato e difeso come in atti Controparte_1
Appellato
RAGIONI DELLA DECISIONE
Rilevato che il giudizio in epigrafe è stato dichiarato interrotto da questa Corte d'Appello con ordinanza del
4.2.2021; che esso non è stato riassunto.
Considerato che: i procedimenti civili interrotti ai sensi degli art. 299 e ss. c.p.c. e non riassunti nel termine perentorio di tre mesi devono considerarsi estinti ex art. 305 c.p.c.; l'estinzione opera di diritto e pertanto può
e deve essere dichiarata anche d'ufficio, in base all'art. 307 ultimo comma c.p.c. (nel testo novellato dalla l.
69\09, art. 46, comma 15, lett. c), che ha soppresso la previgente disposizione, nella parte in cui disponeva che l'estinzione “deve essere eccepita dalla parte interessata prima di ogni altra sua difesa”);l'estinzione deve essere dichiarata anche d'ufficio dal giudice una volta verificata la sussistenza dei presupposti di legge, pure in caso di istanza di riassunzione tardiva;
tuttavia, nella gran parte dei casi, le parti non sollecitano tale misura;
da ciò derivando la pendenza In senso tecnico - giuridico di procedimenti (solo) formalmente non estinti;
occorre porre rimedio a tale anomalia, sostanzialmente fonte di “false pendenze”, tenuto anche conto degli obiettivi del PNRR;
l'art. 307 u.c. c.p.c. cit. dispone che l'estinzione va dichiarata dal Collegio con sentenza;
trattandosi di misura che opera “di diritto” e “d'ufficio” non è indispensabile la fissazione di udienza, tenuto anche conto delle stesse peculiarità delle diverse fattispecie di estinzione;
in ogni caso, prudenzialmente, anche al fine di consentire l'eventuale interlocuzione con le parti ancora costituite, va fissata, come avvenuto nella specie udienza con discussione ex art. 281 sexies c.p.c. sostituita da note scritte, contenenti richieste e conclusioni, ex art. 127 ter c.p.c. (come da generale provvedimento organizzativo del rito cartolare di questo
Presidente, successivo a Cass. SU 17603\25); nella specie non sono state depositate memorie e note;
può quindi procedersi all'estinzione del giudizio;
P.Q.M
Dichiara l'estinzione del giudizio e dispone la cancellazione della causa dal ruolo.
Roma, data del deposito
Il Consigliere rel. Il Presidente
dott. Mario Tanferna dott. Geremia Casaburi