Legge 17 luglio 1890, n. 6972

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  • 1Tre lezioni di archivistica non ortodossa
    Gianni Penzo Doria · https://www.filodiritto.com/ · 28 marzo 2025

    Tre lezioni di archivistica non ortodossa 2. Il principio di provenienza 1. La provenienza: un concetto giuridico Due sono i caposaldi fondamentali in archivistica generale: il vincolo archivistico e il principio di provenienza. Il primo lo abbiamo esaminato come entanglement nel precedente articolo (https://www.filodiritto.com/tre-lezioni-di-archivistica-non-ortodossa), ora invece affrontiamo il tema della provenienza. Deve essere qui chiarito che si tratta di un concetto giuridico, prima che archivistico, il quale, in entrambi i casi, ha a che fare con il significato di “originarietà” e di “contesto”. In ambito giuridico, infatti, il principio di provenienza impone che le norme siano …

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  • 2Diritto Amministrativo
    https://www.ildirittoamministrativo.it/

    I diritti sociali: il giudice supplente nella dimensione nazionale e sovranazionale Di Paola Corradino Abstract L'attenzione sui diritti sociali ha subito una profonda evoluzione nel corso del tempo. La loro nozione e persino la possibilità di considerare la loro esistenza come autonoma categoria è stata oggetto di dibattito. Nell'articolo si esaminerà il delicato rapporto tra l'art. 81 Cost. e la necessità di garantire i livelli di protezione dei diritti fondamentali della persona garantiti dalla Costituzione, dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea che pongono in capo allo Stato il compito di agire a garanzia dei …

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  • 3Legittimità e illegittimità costituzionale
    https://www.brocardi.it/

    Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 1366 del 11 aprile 1975 «I suddetti limiti richiedono per la rappresentazione in linea retta che il c.d. rappresentato sia figlio (senza distinzione tra figli legittimi, legittimati, adottivi, naturali) del de cuius, e che il c.d. rappresentante sia discendente anche...» Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2326 del 21 marzo 1990 «[...] Detto principio è applicabile anche con riferimento ai figli naturali nati anteriormente all'1 luglio 1939, considerando che il loro diritto di chiedere la dichiarazione dello status — escluso dall'art. 123 att. c.c., fino alla dichiarazione...» Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19011 del 1 settembre 2007 …

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  • 4Mamma lascia il figlio neonato in ospedale e va via. Abbandono: tra diritti, doveri, punizioni e privacy
    https://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/

    Venerdì scorso, 26 gennaio al pronto soccorso dell'ospedale di Aprilia, una mamma ha abbandonato un neonato di 6 mesi… e il momento esatto in cui una donna lascia il bimbo nella sua carrozzina e si allontana è stato filmato dalle telecamere di videosorveglianza. La Convenzione sui diritti del fanciullo dell'Onu del 1989 all'art. 3, sancisce espressamente che "in tutte le azioni riguardanti bambini, se avviate da istituzioni di assistenza sociale, private e pubbliche, tribunali, autorità amministrative, corpi legislativi, i maggiori interessi dei bambini devono costituire oggetto di primaria importanza". Si tratta di un principio programmatico che dall'entrata in vigore della L. di …

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  • 5Superbonus 110% e Fondazioni Onlus. I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
    Moroni Avv. Francesca · https://www.fiscoetasse.com/ · 30 aprile 2021

    In risposta alle numerose istanze di interpello (nn. 249-253 del 14.04.2021) l'Agenzia delle entrate conferma che determinate tipologie giuridiche enti di terzo settore (nel dettaglio, fondazioni/onlus) rientrano tra i soggetti beneficiari del Superbonus 110%. Tuttavia, tale agevolazione non trova applicazione nei casi specifici in cui il soggetto giuridico abbia la qualifica di Fondazione ex-Ipab. 1) Applicazione del Superbonus alle Fondazioni/Onlus. Casistica L'Agenzia delle Entrate, in risposta alle citate istanze di interpello chiarisce come l'ente non commerciale in possesso della qualifica di Fondazione ed iscritta all'anagrafe delle Onlus possa essere destinataria delle …

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Giurisprudenza442

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  • 1Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 23/12/2024, n. 1591
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE D'APPELLO DI L'AQUILA composta dai Signori magistrati: Dott. Nicoletta Orlandi Presidente Dott. Carla Ciofani Consigliere Dott. Augusta Massima Cucina Consigliere rel. riunita in Camera di Consiglio ha emesso la seguente SENTENZA nella causa civile in grado d'appello iscritta al n. 138/2023 R.G., posta in deliberazione all'udienza collegiale del 07.05.2024 tenutasi con trattazione scritta e vertente TRA in persona del Sindaco p.t., Dott. Parte_1 Controparte_1 elettivamente domiciliato in Avezzano (AQ), in Via Cesare Battisti n. 45, presso lo studio dell'Avv. Federica Federici del foro di Avezzano che lo rappresenta e …
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    • indebito assistenziale·
    • art. 702 bis c.p.c.·
    • spese di assistenza minori·
    • ripetizione di indebito·
    • affidamento minori·
    • contributo unificato·
    • giurisdizione civile·
    • legittimazione passiva·
    • comune di residenza·
    • art. 6 legge n. 328/2000

  • 2Trib. Messina, sentenza 27/06/2025, n. 1299
    Provvedimento: TRIBUNALE DI MESSINA Seconda Sezione Civile REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice dott. Daniele Carlo Madia, in funzione di Giudice monocratico, ha reso la seguente SENTENZA ex art. 281 sexies comma 3 cpc nella causa iscritta al n. 2646/2019 R.G., promossa da: , in persona del Sindaco pro tempore, con sede in alla Piazza Parte_1 Pt_1 Unione Europea, P.I.: elettivamente domiciliato in Via Romagnosi n. 5, P.IVA_1 Pt_1 presso lo studio dell'avv. Salvatore Cuscinà, che lo rappresenta e difende, giusta procura in atti; - attore opponente- CONTRO P.I: , elettivamente domiciliata in Milano, Via Santa Controparte_1 P.IVA_2 Sofia, 22, presso lo studio dell'avv. …
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    • residenza beneficiari prestazioni socio-sanitarie·
    • art. 6 co. 4 L. 328/2000·
    • spese processuali·
    • giudizio di cognizione·
    • domicilio di soccorso·
    • opposizione a decreto ingiuntivo·
    • revoca decreto ingiuntivo·
    • onere della prova

  • 3Trib. Benevento, sentenza 23/05/2025, n. 606
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI BENEVENTO Il Tribunale di Benevento, in funzione di giudice del lavoro, in persona della dott.ssa Adriana Mari, ha depositato la sentenza alla scadenza del termine ex art. 127 ter c.p.c. per il deposito di note scritte in sostituzione dell'udienza del 22.5.2025, nella causa iscritta al n. 3072 del ruolo generale contenzioso dell'anno 2023 TRA , nata a [...] il [...],, rappresentata e difesa,giusta procura a Parte_1 margine del ricorso dall'Avv. Vincenzo Rettino , unitamente al quale elettivamente si domicilia presso il suo Studio in Benevento alla Via Acquafredda n°35; RICORRENTE CONTRO , in persona del legale …
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    • giudicato·
    • giurisdizione giudice del lavoro·
    • indennità anzianità·
    • prescrizione·
    • TFR·
    • AVIS·
    • INPDAP·
    • trasferimento d'azienda·
    • art. 2112 c.c.·
    • responsabilità datore di lavoro

  • 4Trib. Messina, sentenza 07/05/2025, n. 1240
    Provvedimento: T R I B U N A L E D I M E S S I N A S E Z I O N E L A V O R O REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice del Lavoro dott.ssa Aurora La Face, in esito all'udienza del 06 maggio 2025, a trattazione scritta ex art. 127-ter c.p.c., ha pronunziato la seguente S E N T E N Z A nel procedimento iscritto al n. 2970/2018 R.G. vertente TRA , rappresentata e difesa dall'avv. Marco Di Mauro, giusta procura in Parte_1 atti. RICORRENTE CONTRO in persona del legale Controparte_1 rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall' avv. Tatiana Priolo, che la rappresenta e difende per procura in atti; , ALLA Controparte_2 CP_3 Controparte_4 , in persona dei rispettivi …
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    • art. 36 d.lgs. 165/2001·
    • art. 32 l. 183/2010·
    • conversione contratto·
    • danno comunitario·
    • illegittimità contratti a termine·
    • principio di effettività·
    • risarcimento danni·
    • giurisdizione del giudice del lavoro·
    • contratti a termine·
    • onere della prova

  • 5Trib. Paola, sentenza 29/07/2025, n. 733
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PAOLA in persona del Giudice monocratico, dott.ssa Simona Scovotto, in esito alla scadenza del termine assegnato alle parti ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c., ha pronunciato ex art. 281 sexies c.p.c. la seguente SENTENZA nella causa civile in primo grado, iscritta al n. 1724 del Ruolo generale degli affari contenziosi civili dell'anno 2018, vertente TRA in persona del Sindaco p.t., partita iva e cod. fisc. Parte_1 P.IVA_1 , rappresentato e difeso dall'avv. Daniele Politano ed elettivamente domiciliato P.IVA_2 presso il suo studio sito in Amantea (Cs) alla via Dogana n. 258, giusta delibera della Giunta Comunale n. …
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    • invalidità civile·
    • competenza Comune o ASL·
    • prestazioni socio-sanitarie·
    • giurisdizione civile·
    • art. 6, comma 4, legge n. 328/2000·
    • spese di lite·
    • opposizione a decreto ingiuntivo·
    • informazione preventiva Comune·
    • revoca decreto ingiuntivo·
    • onere della prova
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Versioni del testo

  • I. : Delle ((istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza)).
  • Art. 1.

    Sono istituzioni di beneficenza soggette alla presente legge le opere pie ed ogni altro ente morale che abbia in tutto od in parte per fine: (3) (4)

    a) di prestare assistenza ai poveri, tanto in istato di sanita' quanto di malattia;

    b) di procurarne l'educazione, l'istruzione, l'avviamento a qualche professione, arte o mestiere, od in qualsiasi altro modo il miglioramento morale ed economico.

    La presente legge non innova alle disposizioni delle leggi che regolano gli istituti scolastici, di risparmio, di previdenza, di cooperazione e di credito.

    Con decreto Reale, promosso dal Ministro dell'interno, di concerto con quello dell'istruzione, possono essere dichiarati istituti scolastici e posti alla dipendenza del Ministero dell'istruzione quegl'istituti a favore dei ciechi, nei quali gli scopi dell'educazione e dell'istruzione, in base alle tavole di fondazione e agli statuti, siano esclusivi o abbiano una prevalenza notevole sui fini di assistenza, i quali saranno tuttavia conservati. (3) (4)

    ((11)) --------------- AGGIORNAMENTO (3)
    Il Regio Decreto 30 dicembre 1923, n. 2841 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Nell'articolo primo, comma primo, della legge 17 luglio 1890, n. 6972 , ed in ogni altro articolo della legge stessa e delle altre leggi, dei decreti e dei regolamenti che vi hanno attinenza, alla espressione «istituzioni pubbliche di beneficenza» si sostituisca «istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza»".
    Ha inoltre disposto (con l'art. 44, comma 2 e 3) che "Il presente decreto avra' completa esecuzione a decorrere dal 1° luglio 1924.
    Il Ministro dell'interno ha facolta' di dare parziale esecuzione al decreto stesso anche prima, a misura che vengano compiuti gli atti preparatori per l'esecuzione di esso". --------------- AGGIORNAMENTO (4)
    Il Decreto 11 febbraio 1924 (in G.U. 19/02/19, n. 42), nel modificare l' art. 44 del Regio Decreto 30 dicembre 1923, n. 2841 , ha conseguentemente disposto (con l'art. 1, comma 1) che "E' data esecuzione, a decorrere dal 1° marzo 1924, alle disposizioni contenute negli articoli 1, 3, 4, 5, 6, 9, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18 (ultimo comma), 19, 20, 21, 22, 23, 25, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 39, 40, 41, 43, 44 del predetto R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2841 , fatta eccezione per quelle di cui nei due ultimi capoversi dell'art. 5, alle lettere c) e d) dell'art. 19, negli ultimi dieci capoversi dell'art. 30 e nel penultimo comma dell'art. 31". --------------- AGGIORNAMENTO (11)
    La Corte Costituzionale con sentenza 24 marzo - 7 aprile 1988, n. 396 (in G.U. 1° s.s. 13/04/1988, n. 15) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 1 della legge 17 luglio 1890, n. 6972 ("Norme sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza") nella parte in cui non prevede che le IPAB regionali e infraregionali possano continuare a sussistere assumendo la personalita' giuridica di diritto privato, qualora abbiano tuttora i requisiti di un'istituzione privata".
  • Art. 2.

    Non sono compresi nelle istituzioni di beneficenza soggette alla presente legge:

    a) i comitati di soccorso ed altre istituzioni temporanee, mantenute col contributo di soci, o con oblazioni di terzi;

    b) le fondazioni private destinate a pro di una o piu' famiglie determinate, non soggette a devoluzione a favore della beneficenza pubblica;

    c) le societa' ed associazioni regolato dal codice civile e dal codice di commercio.

    I comitati e le istituzioni di cui alla lettera a) non possono promuovere pubbliche sottoscrizioni senza la preventiva autorizzazione del Sottoprefetto e sono sottoposti alla vigilanza dell'autorita' medesima, allo scopo di impedire abusi della pubblica fiducia. (3) ((4))

    Il Sottoprefetto ha facolta' di decretare la chiusura degli istituti privati di assistenza e beneficenza, aventi per fine il ricovero anche momentaneo, nei casi di abuso della pubblica fiducia, o di cattivo funzionamento in rapporto ai buoni costumi o all'esercizio dell'assistenza e della beneficenza. (3) ((4))

    Sono salve le attribuzioni spettanti al Prefetto in materia di pubblica igiene, a norma delle leggi sanitarie. (3) ((4)) --------------- AGGIORNAMENTO (3)
    Il Regio Decreto 30 dicembre 1923, n. 2841 ha disposto (con l'art. 44, comma 2 e 3) che "Il presente decreto avra' completa esecuzione a decorrere dal 1° luglio 1924.
    Il Ministro dell'interno ha facolta' di dare parziale esecuzione al decreto stesso anche prima, a misura che vengano compiuti gli atti preparatori per l'esecuzione di esso". --------------- AGGIORNAMENTO (4)
    Il Decreto 11 febbraio 1924 (in G.U. 19/02/19, n. 42), nel modificare l' art. 44 del Regio Decreto 30 dicembre 1923, n. 2841 , ha conseguentemente disposto (con l'art. 1, comma 1) che "E' data esecuzione, a decorrere dal 1° marzo 1924, alle disposizioni contenute negli articoli 1, 3, 4, 5, 6, 9, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18 (ultimo comma), 19, 20, 21, 22, 23, 25, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 39, 40, 41, 43, 44 del predetto R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2841 , fatta eccezione per quelle di cui nei due ultimi capoversi dell'art. 5, alle lettere c) e d) dell'art. 19, negli ultimi dieci capoversi dell'art. 30 e nel penultimo comma dell'art. 31".