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12 maggio 1990
12 maggio 1990
Art. 9.
1. Dopo l' articolo 319-bis del codice penale e' inserito il seguente:
"Art. 319-ter. - (Corruzione in atti giudiziari). - Se i fatti indicati negli articoli 318 e 319 sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da tre a otto anni.
Se dal fatto deriva l'ingiusta condanna di taluno alla reclusione non superiore a cinque anni, la pena e' della reclusione da quattro a dodici anni; se deriva l'ingiusta condanna alla reclusione superiore a cinque anni o all'ergastolo, la pena e' della reclusione da sei a venti anni".
1. Dopo l' articolo 319-bis del codice penale e' inserito il seguente:
"Art. 319-ter. - (Corruzione in atti giudiziari). - Se i fatti indicati negli articoli 318 e 319 sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da tre a otto anni.
Se dal fatto deriva l'ingiusta condanna di taluno alla reclusione non superiore a cinque anni, la pena e' della reclusione da quattro a dodici anni; se deriva l'ingiusta condanna alla reclusione superiore a cinque anni o all'ergastolo, la pena e' della reclusione da sei a venti anni".
Commentari • 2
- 1. Art. 319 ter c.p., Corruzione in atti giudiziariVirginia Sacco · https://www.lexplain.it/diritto/ · 7 agosto 2023 · 8.111285
[…] Procedibilità: d'ufficio Competenza: Tribunale collegiale Arresto: facoltativo (1° comma e I parte del 2° comma); obbligatorio (II parte del 2° comma) Fermo: consentito (salvo che, per il 1° comma e per la prima parte del 2° comma, non ricorra l'attenuante ex art. 323 bis c.p.) Custodia cautelare in carcere: consentita Altre misure cautelari personali: consentite Termine di prescrizione: 12 anni; 20 anni (seconda parte del 2° comma: v. art. 157, comma 2) L'articolo è stato aggiunto dall'articolo 9 della Legge 26 aprile 1990, n. 86, rendendo la fattispecie autonoma e non più come un'aggravante degli artt. 318 e 319. […]
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Giurisprudenza • 3
- 1. Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/11/2012, n. 11029Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio Dott. GARRIBBA Tito - Presidente - del 14/11/2012 Dott. GRAMENDOLA Francesco P. - Consigliere - SENTENZA Dott. IPPOLITO Francesco - rel. Consigliere - N. 1548 Dott. PETRUZZELLIS Anna - Consigliere - REGISTRO GENERALE Dott. DI STEFANO Pierluigi - Consigliere - N. 35222/2012 ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: NG AN s.p.a. tramite il procuratore speciale Minervini Gaetano NT; contro l'ordinanza del tribunale di Bari, emessa il 07/05/2012; - visti gli atti, la sentenza impugnata e il ricorso; - udita la relazione del cons. F. Ippolito; - udita la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona …Leggi di più...
- configurabilità·
- sanzioni·
- confisca del profitto del reato presupposto·
- corruzione in atti giudiziari·
- per compiere un atto dell'ufficio e non un atto contrario ai doveri di ufficio·
- nozione di profitto·
- ragioni·
- responsabilità da reato degli enti·
- fattispecie·
- delitti·
- reati contro la pubblica amministrazione·
- dei pubblici ufficiali·
- società·
- corruzione·
- persona giuridica