Legge 4 aprile 1952, n. 218

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  • 1Sentenza Cassazione Civile n. 22426 del 06
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    Cassazione civile sez. lav., 06/08/2021, (ud. 01/12/2020, dep. 06/08/2021), n.22426 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BERRINO Umberto – Presidente – Dott. NEGRI DELLA TORRE Paolo – Consigliere – Dott. BLASUTTO Daniela – Consigliere – Dott. GARRI Fabrizia – Consigliere – Dott. PAGETTA Antonella – rel. Consigliere – ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso 20918-2015 proposto da: POSTE ITALIANE S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA PO 25-B, presso lo studio dell'avvocato ROBERTO PESSI, che la rappresenta e difende; – ricorrente – contro M.S.; – intimata – avverso …

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  • 2Sentenza Cassazione Civile n. 180 del 05
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  • 3Sentenza Cassazione Civile n. 182 del 05
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  • 4Sentenza Cassazione Civile n. 178 del 05
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  • 5Sentenza Cassazione Civile n. 179 del 05
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  • 1Trib. Taranto, sentenza 15/04/2025, n. 1132
    Provvedimento: Repubblica italiana in nome del popolo italiano Il tribunale di Taranto, sezione del lavoro, in composizione monocratica nella persona del dottor Lorenzo De Napoli, ha emesso la seguente sentenza nella controversia di lavoro in primo grado iscritta al n. 6581/2024 r.g., decisa nell'udienza del 15.4.2025, promossa da Comune di Martina Franca, con l'avv. Silvana Quaranta; ricorrente contro EM SE LV, con l'avv. SE Umberto Garrisi; resistente avente ad oggetto: indebito. Conclusioni delle parti Con ricorso depositato il 28.6.2024, il Comune di Martina Franca chiedeva condannarsi EM SE LV a pagare la somma di euro 330.649,79 (al netto di ritenute fiscali) a titolo di recupero di …
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    • art. 2033 c.c.·
    • retribuzione di risultato·
    • ripetizione indebito·
    • art. 182 c.p.c.·
    • contrattazione collettiva decentrata·
    • clausola di galleggiamento·
    • giurisdizione del giudice del lavoro·
    • buona fede soggettiva·
    • indebito·
    • retribuzione di posizione·
    • art. 414 c.p.c.

  • 2Trib. Napoli, sentenza 01/02/2025, n. 822
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI NAPOLI SEZIONE LAVORO in persona del giudice designato Dott. Laura Liguori ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa lavoro di I grado iscritta al N 18014/2022 R.G. promossa da: con il patrocinio degli Avv.ti AMBROSINO Controparte_1 C.F._1 ANTONIO, e RINALDI GABRIELE con elezione di domicilio in Indirizzo Telematico, come da procura in atti; RICORRENTE contro : in persona del legale rappresentante pro-tempore, con il patrocinio degli Avv.ti CP_2 PERSICO VINCENZO e DI DATO ALESSANDRO con elezione di domicilio in indirizzo telematico, come da procura in atti RESISTENTE E contro : -in persona del …
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    • giusta causa dimissioni·
    • differenze retributive·
    • diritto alla posizione assicurativa·
    • art. 2116 c.c.·
    • risarcimento danni·
    • CCNL Igiene Ambientale·
    • omissione contributiva·
    • art. 36 Cost.·
    • inquadramento part time·
    • onere della prova

  • 3Trib. Messina, sentenza 18/09/2025, n. 2070
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MESSINA SEZIONE LAVORO Il Giudice del Lavoro, dott.ssa Rosa Bonanzinga, ha pronunciato, in esito a udienza del 17 settembre 2025, a trattazione scritta ex art. 127 ter c.p.c., la seguente SENTENZA Nella controversia iscritta al n. R.G. 4159/2021 TRA Parte_1 , in persona dell'Assessore pro tempore, rappresento e [...] difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Messina OPPONENTE E , C.F. , rappresentato e difeso dall'Avv. Fernando CP_1 C.F._1 Rizzo e dall'Avv. Andrea Vadalà, giusta procura in atti OPPOSTO OGGETTO: opposizione a decreto ingiuntivo MOTIVI IN FATTO ED IN DIRITTO DELLA DECISIONE 1.- Con …
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    • interessi legali·
    • spese processuali·
    • pagamento parziale·
    • opposizione a decreto ingiuntivo·
    • rivalutazione monetaria·
    • revoca decreto ingiuntivo·
    • art. 127 ter c.p.c.·
    • onere della prova·
    • trattenute fiscali e previdenziali·
    • art. 118 disp. att. c.p.c.

  • 4Trib. Tivoli, sentenza 23/10/2024, n. 1518
    Provvedimento: N. R.G. 2183/2024 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI TIVOLI SEZIONE LAVORO Il Giudice dott. Roberta Mariscotti, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa n. r.g. 2183/2024, pendente tra C.F. , con il patrocinio dell'avv. Parte_1 C.F._1 NASO DOMENICO ricorrente e elettivamente domiciliato presso Controparte_1 rappresentato e difeso da giusta procura in atti resistente OGGETTO: Altre ipotesi RAGIONI DELLA DECISIONE Con ricorso depositato il 9.4.2024 , premesso di essere Parte_1 dipendente del a tempo indeterminato dal 01.09.2007 nella Controparte_2 qualifica professionale di “Assistente amministrativo” ed attualmente presta servizio presso …
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    • interessi legali e rivalutazione·
    • giurisprudenza contributi previdenziali·
    • art. 91 c.p.c.·
    • inadempimento datore di lavoro·
    • diritto di rivalsa datore di lavoro·
    • ricostruzione di carriera·
    • trattenute previdenziali illegittime·
    • art. 23 L. n. 218/1952

  • 5Trib. Novara, sentenza 18/09/2025, n. 226
    Provvedimento: N. R.G. 974/2024 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di NOVARA Il dott. Annalisa Boido, in funzione di Giudice del lavoro, all'esito della camera di consiglio, pronuncia la presente sentenza contestuale ex art. 429, co. 1 c.p.c., nella causa di I Grado iscritta al n. r.g. 974/2024, promossa da: (c.f. elettivamente domiciliato in Roma, Parte_1 C.F._1 Salita di San Nicola da Tolentino 1/b, presso lo studio dell'Avv. Domenico NASO, che lo rappresenta e difende giusta procura alle liti in calce al ricorso introduttivo; - RICORRENTE contro (c.f. ); Controparte_1 P.IVA_1 - RESISTENTE CONTUMACE Oggetto: Pubblico impiego – altre ipotesi – trattenute …
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    • differenze retributive·
    • interessi legali·
    • spese processuali·
    • art. 19 e 23 L. n. 218/1952·
    • trattenute previdenziali·
    • pubblico impiego·
    • tempestività versamento contributi·
    • rivalutazione monetaria·
    • giurisprudenza consolidata
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Versioni del testo

  • Titolo I. : Modificazioni e integrazioni al regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito nella legge 6 luglio 1939, n. 1272, e successive modificazioni.
  • Art. 1.
    Le tabelle A, B, C, D ed E, allegate al regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636 , convertito nella, legge 6 luglio 1939, n. 1272 , sono sostituite dalle tabelle A e B allegate alla presente legge.
  • Art. 2.
    Gli articoli 6 , 8 , 9 , 12 e 13 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636 , convertito nella legge 6 luglio 1939, n. 1272 , sono sostituiti dai seguenti:
    "Art. 6. - I contributi per le assicurazioni base per la invalidita', vecchiaia e superstiti, per la tubercolosi, per la disoccupazione involontaria e per l'assistenza agli orfani dei lavoratori italiani ai sensi dell' art. 24 della legge 26 agosto 1950, n. 860 , sono dovuti nella misura stabilita dalle tabelle A e B allegate al presente decreto e per ogni periodo di lavoro nelle medesime indicato.
    "I contributi sono dovuti anche nel caso in cui il lavoratore non abbia prestato la sua, opera per l'intero periodo indicato nelle tabelle di cui al comma precedente.
    "Qualora i lavoratori contemplati dalla tabella B, n. 1, siano retribuiti a quindicina, la retribuzione settimanale si determina moltiplicando la retribuzione quindicinale per 24 e dividendo il prodotto per 52.
    "Per particolari categorie di lavoratori ed anche per limitate zone del territorio nazionale, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, puo' stabilire apposite tabelle di retribuzioni medie agli effetti del calcolo del contributo e fissare altresi' i periodi medi di attivita' lavorativa".
    "Art. 8. - Agli effetti del diritto alle prestazioni delle assicurazioni obbligatorie e della misura, di esse, gli assicurati sono considerati appartenenti alla categoria, fra quelle indicate dalle tabelle allegate al presente decreto, nella quale hanno contribuito per un maggior periodo di tempo:
    a) nel quinquennio precedente l'ultimo contributo versato per la pensione di vecchiaia;
    b) nell'ultimo quinquennio precedente la morte dell'assicurato per la pensione e le indennita' ai super stiti, e nell'ultimo quinquennio precedente la domanda per la pensione di invalidita' e per le prestazioni dell'assicurazione per la tubercolosi;
    c) nell'ultimo biennio precedente l'inizio della disoccupazione per le prestazioni dell'assicurazione per la disoccupazione involontaria".
    "Art. 9. - L'assicurato ha diritto alla pensione:
    1) al compimento del 60° anno di eta' per gli uomini e del 55° anno di eta' per le donne quando siano trascorsi almeno quindici anni dalla data iniziale dell'assicurazione e risultino versati o accreditati in di lui favore almeno:
    180 contributi mensili di cui alla tabella A, ovvero
    780 contributi settimanali di cui alla tabella B, n. 1, ovvero 15 contributi annui di cui alla tabella B, n. 2, ovvero
    2340 contributi giornalieri di cui alla tabella 8, n. 3, per
    gli uomini, ovvero
    1560 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per le donne e i giovani, ovvero
    ((1.560 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per i braccianti eccezionali se uomini, ovvero 1.040 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per le donne e i giovani, purche' risultino iscritti prevalentemente con tale qualifica negli elenchi anagrafici negli ultimi dieci anni precedenti la domanda di pensionamento))
    2) a qualunque eta', quando sia riconosciuto invalido ai sensi dell'art. 10 e quando:
    a) siano trascorsi almeno cinque anni dalla data iniziale della assicurazione e risultino versati o accreditati in di lui favore almeno:
    60 contributi mensili di cui alla tabella A, ovvero
    260 contributi settimanali di cui alla tabella B, n. 1,
    ovvero
    5 contributi annui di cui alla tabella B, n. 2, ovvero
    780 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per
    gli uomini, ovvero
    520 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per le donne e i giovani, ovvero
    520 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per i braccianti eccezionali se uomini, ovvero
    350 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per i braccianti eccezionali se donne o giovani;
    b) sussistano nel quinquennio precedente la domanda di pensione almeno:
    12 contributi mensili di cui alla tabella A, ovvero
    52 contributi settimanali di cui alla tabella B, n. 1, ovvero un contributo annuo di cui alla tabella B, numero 2, ovvero
    156 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per
    gli uomini, ovvero
    104 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per le donne e i giovani.
    "Nel caso di assicurati in cui favore risultino versati o accreditati contributi secondo diverse tabelle, i requisiti minimi di contribuzione sono determinati ragguagliando i diversi contributi in base ai rapporti desumibili dai corrispondenti minimi indicati al precedente comma.
    "I limiti di eta' di cui al n. 1) del presente articolo sono ridotti di cinque anni per i ciechi lavoratori di ambo i sessi quando siano trascorsi almeno dieci anni dalla data iniziale dell'assicurazione e risultino versati o accreditati in loro favore i contributi di cui sopra, ridotti di un terzo.
    "Per i lavoratori agricoli avventizi e compartecipanti si considerano utili ai fini dei requisiti richiesti dal presente articolo per il conseguimento della pensione tanti contributi giornalieri quante sono le giornate di lavoro attribuite dalla Commissione provinciale di cui all' art. 5 del regio decreto 24 settembre 1940, n. 1949 ".
    "Art. 12. - L'ammontare della pensione annua e determinato:
    a) per gli assicurati, in ragione del 45 per cento delle prime 1500 lire di contribuzione, del 33 per cento delle successive 1500 lire e del 20 per cento del rimanente importo dei contributi;
    b) per le assicurate, in ragione del 33 per cento delle prime 1500 lire di contribuzione, del 26 per cento delle successive 1500 lire e del 20 per cento del rimanente importo dei contributi.
    La pensione di vecchiaia e quella per invalidita' a carico delle assicurazioni obbligatorie per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, degli artigiani e degli esercenti attivita' commerciali decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, sempreche' a tale data risultino perfezionati i relativi requisiti.
    Qualora detti requisiti, pur non sussistendo alla data della domanda, risultino, tuttavia, posseduti prima della definizione della domanda stessa o della decisione del successivo ricorso in via amministrativa, la pensione di vecchiaia e quella per invalidita' sono corrisposte con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello in cui e' perfezionato il relativo diritto.
    Per i coltivatori diretti, mezzadri, coloni e braccianti agricoli, nonche' per gli artigiani e per gli esercenti attivita' commerciali, ai fini dell'applicazione del disposto di cui al comma precedente, il requisito contributivo si intende raggiunto quando alla data di definizione della domanda o di decisione del ricorso siano versati i contributi relativi a periodi successivi alla data di presentazione della domanda. (7)
    "Qualora la domanda sia presentata dopo trascorso almeno un anno dalla data di raggiungimento del diritto alla liquidazione della pensione, la pensione medesima sara' maggiorata come segue:
    1) per le donne, la maggiorazione della pensione, relativa agli anni di differimento compresi tra il 55° e il 60° anno di eta', e' della seguente misura:
    per un anno........................ 3 per cento
    per due anni....................... 6 " "
    per tre anni....................... 10 " "
    per quattro anni................... 15 " "
    per cinque anni.................... 22 " "

    "Per gli anni di differimento successivi al 600 anno di eta', la percentuale di maggiorazione e' quella indicata nel n. 2) del presente articolo ed e' applicata sulla pensione eventualmente maggiorata in base alle percentuali di cui al n. 1);
    2) per gli uomini, la maggiorazione della pensione, relativa agli anni di differimento compresi fra il 60° e il 65° anno di eta', e' della seguente misura:
    per un anno........................ 6 per cento
    per due anni....................... 13 " "
    per tre anni....................... 21 " "
    per quattro anni................... 30 " "
    per cinque anni.................... 40 " "

    "La pensione, calcolata secondo le norme di cui ai precedenti comma, e' aumentata della quota di lire 100 annue, di cui all' articolo 59, lettera a) del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827 ".
    "Art. 13. - "Nel caso di morte del pensionato o dell'assicurato, sempreche' per quest'ultimo sussistano, al momento della morte, le condizioni di assicurazione e di contribuzione di cui all'articolo 9, n. 2, lettere a) e b), spetta una pensione al coniuge e ai figli superstiti che, al momento della morte del pensionato o dell'assicurato, non abbiano superato l'eta' di 18 anni e ai figli di qualunque eta' riconosciuti inabili al lavoro e a carico del genitore al momento del decesso di questi.
    Tale pensione e' stabilita nelle seguenti aliquote della pensione gia' liquidata o che sarebbe spettata all'assicurato a norma dell'articolo 12:
    a) il 60 per cento al coniuge;
    b) il 20 per cento a ciascun figlio se ha diritto a pensione anche il coniuge, oppure il 40 per cento se hanno diritto a pensione soltanto i figli.
    Per i figli superstiti che risultino a carico del genitore al momento del decesso e non prestino lavoro retribuito, il limite di eta' di cui al primo comma e' elevato a 21 anni qualora frequentino una scuola media professionale e per tutta la durata del corso legale, ma non oltre il 26° anno di eta', qualora frequentino l'Universita'.
    La pensione ai superstiti non puo', in ogni caso, essere complessivamente ne' inferiore al 60 per cento, ne' superiore all'intero ammontare della pensione calcolata a norma dell'articolo 12.
    Se superstite e' il marito, la pensione e' corrisposta solo nel caso che esso sia riconosciuto invalido al lavoro ai sensi del primo comma dell'articolo 10.
    Qualora non vi siano ne' coniuge ne' figli superstiti o, pure esistendo, non abbiano titolo alla pensione, questa spetta ai genitori superstiti di eta' superiore ai 65 anni che non siano titolari di pensione e alla data della morte dell'assicurato o del pensionato risultino a suo carico. In mancanza anche dei genitori la pensione spetta ai fratelli celibi e alle sorelle nubili superstiti che non siano titolari di pensione, sempreche' al momento della morte del dante causa risultino permanentemente inabili al lavoro e a suo carico.
    Ai fini del diritto alla pensione ai superstiti, i figli in eta' superiore ai 18 anni e inabili al lavoro, i figli studenti, i genitori, nonche' i fratelli celibi e le sorelle nubili permanentemente inabili al lavoro, si considerano a carico dell'assicurato o del pensionato se questi, prima del decesso, provvedeva al loro sostentamento in maniera continuativa.
    Il figlio riconosciuto inabile al lavoro a norma dell' articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1957, n. 818 , nel periodo compreso tra la data della morte dell'assicurato o del pensionato e il compimento del 180 anno di eta', conserva il diritto alla pensione di riversibilita' anche dopo il compimento della predetta eta'.
    La pensione spettante a norma del presente articolo ai genitori ed ai fratelli e sorelle e' dovuta nella misura del 15 per cento per ciascuno.
    Nel caso di concorso di piu' fratelli e sorelle la pensione non puo' essere complessivamente superiore all'intero importo della pensione calcolata a norma dell'articolo 12".
    --------------- AGGIORNAMENTO (7) Il D.P.R. 27 aprile 1968, n. 488 ha disposto (con l'art. 18) che la presente modifica ha effetto dal 1° maggio 1968.