Versione
17 agosto 1974
17 agosto 1974
Art. 3.
Al personale contemplato nell'articolo 1 o ai loro superstiti e' garantito, a carico dell'INADEL, il trattamento di buonuscita spettante secondo gli ordinamenti di tale Istituto.
Agli interessati, ove non lo facciano subito in sede di trasferimento, e' data facolta' di chiedere, a fine carriera, il trattamento piu' favorevole tra quello che spetterebbe al pari grado esistente presso gli istituti di provenienza, applicando le tabelle di equiparazione indicate al precedente articolo 2, e quello spettante secondo la normativa vigente presso l'INADEL.
Nel caso in cui gli interessati richiedano il trattamento degli istituti di provenienza, l'ente ospedaliero versera' all'INADEL la differenza tra tale trattamento e quello risultante dall'ordinamento dell'INADEL stesso.
L'INADEL e' autorizzato a trattenere in unica soluzione, sulle indennita' di fine servizio, le somme a qualsiasi titolo eventualmente ancora dovute agli istituti di provenienza dai singoli dipendenti trasferiti e ad effettuare il versamento di dette somme agli istituti creditori.
Al personale contemplato nell'articolo 1 o ai loro superstiti e' garantito, a carico dell'INADEL, il trattamento di buonuscita spettante secondo gli ordinamenti di tale Istituto.
Agli interessati, ove non lo facciano subito in sede di trasferimento, e' data facolta' di chiedere, a fine carriera, il trattamento piu' favorevole tra quello che spetterebbe al pari grado esistente presso gli istituti di provenienza, applicando le tabelle di equiparazione indicate al precedente articolo 2, e quello spettante secondo la normativa vigente presso l'INADEL.
Nel caso in cui gli interessati richiedano il trattamento degli istituti di provenienza, l'ente ospedaliero versera' all'INADEL la differenza tra tale trattamento e quello risultante dall'ordinamento dell'INADEL stesso.
L'INADEL e' autorizzato a trattenere in unica soluzione, sulle indennita' di fine servizio, le somme a qualsiasi titolo eventualmente ancora dovute agli istituti di provenienza dai singoli dipendenti trasferiti e ad effettuare il versamento di dette somme agli istituti creditori.
Giurisprudenza • 8
- 1. Corte Cost., sentenza 24/01/1991, n. 25Provvedimento: […] Il giudice a quo, dopo avere rilevato la mancanza delle condizioni per annullare la dichiarazione di opzione sotto il profilo dell'errore di diritto ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 della legge n. 303 del 1974, deducendone la irrazionalità, nella parte in cui "consente che il lavoratore possa effettuare l'opzione per il sistema di calcolo dell'indennità premio di servizio più sfavorevole e non consente al lavoratore di chiedere ex post la riliquidazione dell'anzidetto trattamento, ove il sistema di calcolo già oggetto di opzione abbia dato luogo, […]Leggi di più...
- sent. 25/91 a. giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale·
- inammissibilita'.·
- perentorieta'·
- irricevibilita' dell'atto di costituzione.·
- inosservanza·
- costituzione delle parti private·
- indennita' premio di fine servizio·
- dipendenti dell'i.n.a.i.l. transitati alle uu.ss.ll.·
- questione implicante scelte discrezionali riservate al legislatore·
- termini·
- sent. 25/91 b. previdenza e assistenza sociale