Versione
3 aprile 1971
3 aprile 1971
Art. 14. (Norme per la concessione della pensione o dell'assegno)
La concessione della pensione o dell'assegno mensile e' deliberata, previo accertamento delle condizioni di cui agli articoli 11, 12 e 13, dal comitato provinciale di assistenza e beneficenza pubblica, del quale fanno parte, limitatamente all'attuazione della presente legge, due rappresentanti dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili di cui alla legge 23 aprile 1965, n. 458 , nominati con decreto del prefetto su designazione dell'Associazione stessa.
Nelle province di Trento e di Bolzano la concessione dell'assegno e' deliberata dal comitato provinciale di assistenza e beneficenza pubblica, previsto dall' articolo 7 del decreto legislativo luogotenenziale 22 marzo 1945, n. 173 , e successive modificazioni, e di cui sono chiamati a far parte, in luogo dei membri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo 7 del predetto decreto legislativo luogotenenziale n. 173, rispettivamente un funzionario in servizio presso il commissariato del Governo, con qualifica non inferiore a direttore di sezione, e un medico dipendente da pubbliche amministrazioni designato dal presidente della regione. La nomina del due rappresentanti dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, di cui al primo comma, viene effettuata dal commissario del Governo presso la regione Trentino-Alto Adige, su designazione dell'Associazione stessa.
Nella regione della Valle d'Aosta provvede il comitato regionale di assistenza e beneficenza pubblica, integrato con due rappresentanti della predetta Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, nominati dal presidente della Giunta regionale.
La concessione della pensione o dell'assegno mensile e' deliberata, previo accertamento delle condizioni di cui agli articoli 11, 12 e 13, dal comitato provinciale di assistenza e beneficenza pubblica, del quale fanno parte, limitatamente all'attuazione della presente legge, due rappresentanti dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili di cui alla legge 23 aprile 1965, n. 458 , nominati con decreto del prefetto su designazione dell'Associazione stessa.
Nelle province di Trento e di Bolzano la concessione dell'assegno e' deliberata dal comitato provinciale di assistenza e beneficenza pubblica, previsto dall' articolo 7 del decreto legislativo luogotenenziale 22 marzo 1945, n. 173 , e successive modificazioni, e di cui sono chiamati a far parte, in luogo dei membri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo 7 del predetto decreto legislativo luogotenenziale n. 173, rispettivamente un funzionario in servizio presso il commissariato del Governo, con qualifica non inferiore a direttore di sezione, e un medico dipendente da pubbliche amministrazioni designato dal presidente della regione. La nomina del due rappresentanti dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, di cui al primo comma, viene effettuata dal commissario del Governo presso la regione Trentino-Alto Adige, su designazione dell'Associazione stessa.
Nella regione della Valle d'Aosta provvede il comitato regionale di assistenza e beneficenza pubblica, integrato con due rappresentanti della predetta Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, nominati dal presidente della Giunta regionale.
Commentari • 3
- 1. Sentenza Cassazione Civile n. 13063 del 28https://www.laleggepertutti.it/ · 1
Cassazione civile sez. lav., 28/05/2010, (ud. 22/03/2010, dep. 28/05/2010), n.13063 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BATTIMIELLO Bruno – Presidente – Dott. LAMORGESE Antonio – rel. Consigliere – Dott. LA TERZA Maura – Consigliere – Dott. TOFFOLI Saverio – Consigliere – Dott. MAMMONE Giovanni – Consigliere – ha pronunciato la seguente: ordinanza sul ricorso 30310-2008 proposto da: B.A., B.R., BL.AL., nella qualità di eredi ed aventi causa di V.A., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA VALENTINO MAZZOLA 3 8 L. 8, presso lo studio dell'avvocato CINCOTTI CARLO, che li rappresenta e difende unitamente all'avvocato IROLLO GAETANO, …
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Giurisprudenza • 3
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 02/02/1999, n. 860Provvedimento: […] Tuttavia ciò vale ai fini della concessione del beneficio. Una volta che questo è stato concesso, però, a seguito degli accertamenti eventuali disposti dai comitati provinciali di assistenza e beneficenza pubblica di cui all'art. 14 della legge 30 marzo 1971 n. 118, sulla permanenza delle condizioni economiche, di inabilità e di incollocabilità dei beneficiari della pensione o dell'assegno, incombe al Ministero, se del caso, deliberare la revoca della concessione.Leggi di più...
- revoca della pensione per miglioramento delle condizioni di salute·
- configurabilità·
- pensione di inabilità ed assegno di invalidità a favore degli invalidi civili·
- elemento costitutivo·
- contestazione giudiziale del provvedimento·
- requisito reddituale·
- esclusione·
- accertamento del requisito reddituale·
- necessità·
- insussistenza·
- assistenza e beneficenza pubblica·
- prestazioni assistenziali