Versione
20 febbraio 1952
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11 aprile 1963
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26 luglio 1986
26 luglio 1986
Art. 45.
L'iscritto che a qualunque titolo sia debitore verso la Cassa e' ammesso al godimento della pensione concorrendo le condizioni richieste, previa detrazione delle somme dovute e dei relativi interessi. L'iscritto moroso per oltre un biennio che non provveda senza giustificato motivo a sanare la morosita' entro il termine di sei mesi, che gli verra' fissato dal Consiglio di amministrazione della Cassa, ha diritto alla pensione ridotta corrispondente ai versamenti da lui effettuati con esclusione delle quote di ripartizione sui contributi generali. ((9)) --------------- AGGIORNAMENTO (9) La Corte Costituzionale con sentenza 1 - 18 luglio 1986 n. 201 (in G.U. la s.s. 25/07/1986 n. 36), ha dichiarato che "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 45 della legge 8 gennaio 1952 n. 6 nel testo sostituito dell' art. 21 della legge 25 febbraio 1963 n. 289 , nella parte in cui prevede la detrazione delle somme dovute dall'iscritto e dei relativi interessi per contributi omessi, sull'ammontare della pensione nella totalita' anziche' nel limite massimo di un quinto sui ratei di pensione e con esclusione degli interessi".
L'iscritto che a qualunque titolo sia debitore verso la Cassa e' ammesso al godimento della pensione concorrendo le condizioni richieste, previa detrazione delle somme dovute e dei relativi interessi. L'iscritto moroso per oltre un biennio che non provveda senza giustificato motivo a sanare la morosita' entro il termine di sei mesi, che gli verra' fissato dal Consiglio di amministrazione della Cassa, ha diritto alla pensione ridotta corrispondente ai versamenti da lui effettuati con esclusione delle quote di ripartizione sui contributi generali. ((9)) --------------- AGGIORNAMENTO (9) La Corte Costituzionale con sentenza 1 - 18 luglio 1986 n. 201 (in G.U. la s.s. 25/07/1986 n. 36), ha dichiarato che "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 45 della legge 8 gennaio 1952 n. 6 nel testo sostituito dell' art. 21 della legge 25 febbraio 1963 n. 289 , nella parte in cui prevede la detrazione delle somme dovute dall'iscritto e dei relativi interessi per contributi omessi, sull'ammontare della pensione nella totalita' anziche' nel limite massimo di un quinto sui ratei di pensione e con esclusione degli interessi".
Giurisprudenza • 2
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 13/08/1982, n. 4601Provvedimento: […] non potendo esso, alla data anzidetta, considerarsi liquido o facilmente liquidabile, atteso che la Determinazione dell'entità della pensione corrisposta comporta una serie di accertamenti che trascendono i limiti di un mero calcolo aritmetico ed esigono talvolta la cooperazione dello stesso creditore (art. 45 legge n. 6 del 1952, art. 6 legge n. 991 del 1969, legge n. 319 del 1975). […]Leggi di più...
- disciplina ex art. 429, terzo comma, cod. proc. civ·
- decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda·
- avvocato e procuratore·
- configurabilità·
- applicabilità·
- interessi moratori·
- pensione della cassa nazionale di previdenza ed assistenza degli avvocati e procuratori·
- inammissibilità·
- previdenza·
- interessi corrispettivi·
- credito relativo·
- esclusione