Art. 2.
E' altresi' assegnato un nuovo termine, a decorrere dal 22 giugno 1946 e fino al 30 ottobre 1953, per il godimento della esenzione temporanea dalla normale imposta sui fabbricati e dalle relative sovraimposte comunali e provinciali di cui alla legge 4 giugno 1936.
n. 1103, ferma restando, ad ogni effetto, la decorrenza del venticinquennio dal 22 giugno 1946, per le costruzioni eseguite e da eseguirsi nelle seguenti zone del piano di risanamento approvato con decreto interministeriale 17 ottobre 1940, e salva, in ogni caso, l'applicazione del trattamento tributario piu' favorevole, ove previsto dalle leggi in vigore:
via Marconi, lato di levante fra le vie Riva di Reno e del porto, e lato di ponente, nei tratti compresi fra la stessa via Marconi e la via Azzogardino, e fra le vie Lame e San Felice;
adiacenze della via Indipendenza, fra le vie Avesella ed Alessandrini;
via dei Falegnami, lato di mezzogiorno;
zona d'angolo fra via Galliera e San Giuseppe;
via Augusto Righi, civico n. 17;
zone intorno ai piazzali delle porte della citta';
piazzale di porta San Felice, limitatamente alla area all'angolo delle vie Mura di porta Sant'Isaia e San Felice;
piazzale di porta Sant'Isaia, fra le vie Duca d'Aosta, e il viale Carlo Pepoli;
via Santo Stefano, angolo con la via del Baraccano.
La scadenza del termine di cui al precedente comma e' stabilita al 31 dicembre 1955 per le opere di risanamento da eseguirsi nella zona di via Marconi, lato di levante, nel tratto compreso tra le vie Ugo Bassi e Riva di Reno. Tali opere dovranno essere eseguite secondo i tracciati stradali ed i comparti edificatori indicati nella variante al piano di risanamento che viene approvata in una planimetria in iscala 1: 1000 a firma dell'ingegnere capo del comune di Bologna, ingegnere F. Fantoni, stabilendosi che la casa del Galvani, compresa in detti comparti, non potra' essere manomessa senza preventivi accordi del Comune con la Sovrintendenza ai monumenti di Bologna.
Un esemplare di detta planimetria, vistata dal Ministro per i lavori pubblici, sara' depositata nell'Archivio di Stato.
E' altresi' assegnato un nuovo termine, a decorrere dal 22 giugno 1946 e fino al 30 ottobre 1953, per il godimento della esenzione temporanea dalla normale imposta sui fabbricati e dalle relative sovraimposte comunali e provinciali di cui alla legge 4 giugno 1936.
n. 1103, ferma restando, ad ogni effetto, la decorrenza del venticinquennio dal 22 giugno 1946, per le costruzioni eseguite e da eseguirsi nelle seguenti zone del piano di risanamento approvato con decreto interministeriale 17 ottobre 1940, e salva, in ogni caso, l'applicazione del trattamento tributario piu' favorevole, ove previsto dalle leggi in vigore:
via Marconi, lato di levante fra le vie Riva di Reno e del porto, e lato di ponente, nei tratti compresi fra la stessa via Marconi e la via Azzogardino, e fra le vie Lame e San Felice;
adiacenze della via Indipendenza, fra le vie Avesella ed Alessandrini;
via dei Falegnami, lato di mezzogiorno;
zona d'angolo fra via Galliera e San Giuseppe;
via Augusto Righi, civico n. 17;
zone intorno ai piazzali delle porte della citta';
piazzale di porta San Felice, limitatamente alla area all'angolo delle vie Mura di porta Sant'Isaia e San Felice;
piazzale di porta Sant'Isaia, fra le vie Duca d'Aosta, e il viale Carlo Pepoli;
via Santo Stefano, angolo con la via del Baraccano.
La scadenza del termine di cui al precedente comma e' stabilita al 31 dicembre 1955 per le opere di risanamento da eseguirsi nella zona di via Marconi, lato di levante, nel tratto compreso tra le vie Ugo Bassi e Riva di Reno. Tali opere dovranno essere eseguite secondo i tracciati stradali ed i comparti edificatori indicati nella variante al piano di risanamento che viene approvata in una planimetria in iscala 1: 1000 a firma dell'ingegnere capo del comune di Bologna, ingegnere F. Fantoni, stabilendosi che la casa del Galvani, compresa in detti comparti, non potra' essere manomessa senza preventivi accordi del Comune con la Sovrintendenza ai monumenti di Bologna.
Un esemplare di detta planimetria, vistata dal Ministro per i lavori pubblici, sara' depositata nell'Archivio di Stato.