Versione
15 dicembre 1981
15 dicembre 1981
Art. 24. (Connessione obiettiva con un reato)
Qualora l'esistenza di un reato dipenda dall'accertamento di una violazione non costituente reato, e per questa non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il giudice penale competente a conoscere del reato e' pure competente a decidere sulla predetta violazione e ad applicare con la sentenza di condanna la sanzione stabilita dalla legge per la violazione stessa.
Se ricorre l'ipotesi prevista dal precedente comma, il rapporto di cui all'articolo 17 e' trasmesso, anche senza che si sia proceduto alla notificazione prevista dal secondo comma dell'articolo 14, alla autorita' giudiziaria competente per il reato, la quale, quando invia la comunicazione giudiziaria, dispone la notifica degli estremi della violazione amministrativa agli obbligati per i quali essa non e' avvenuta. Dalla notifica decorre il termine per il pagamento in misura ridotta.
Se l'autorita' giudiziaria non procede ad istruzione, il pagamento in misura ridotta puo' essere effettuato prima dell'apertura del dibattimento.
La persona obbligata in solido con l'autore della violazione deve essere citata nella istruzione o nel giudizio penale su richiesta del pubblico ministero. Il pretore ne dispone di ufficio la citazione.
Alla predetta persona, per la difesa dei propri interessi, spettano i diritti e le garanzie rconosciuti all'imputato, esclusa la nomina del difensore d'ufficio.
Il pretore, quando provvede con decreto penale, con lo stesso decreto applica, nei confronti dei responsabili, la sanzione stabilita dalla legge per la violazione.
La competenza del giudice penale in ordine alla violazione non costituente reato cessa se il procedimento penale si chiude per estinzione del reato o per difetto di una condizione di procedibilita'.
Qualora l'esistenza di un reato dipenda dall'accertamento di una violazione non costituente reato, e per questa non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il giudice penale competente a conoscere del reato e' pure competente a decidere sulla predetta violazione e ad applicare con la sentenza di condanna la sanzione stabilita dalla legge per la violazione stessa.
Se ricorre l'ipotesi prevista dal precedente comma, il rapporto di cui all'articolo 17 e' trasmesso, anche senza che si sia proceduto alla notificazione prevista dal secondo comma dell'articolo 14, alla autorita' giudiziaria competente per il reato, la quale, quando invia la comunicazione giudiziaria, dispone la notifica degli estremi della violazione amministrativa agli obbligati per i quali essa non e' avvenuta. Dalla notifica decorre il termine per il pagamento in misura ridotta.
Se l'autorita' giudiziaria non procede ad istruzione, il pagamento in misura ridotta puo' essere effettuato prima dell'apertura del dibattimento.
La persona obbligata in solido con l'autore della violazione deve essere citata nella istruzione o nel giudizio penale su richiesta del pubblico ministero. Il pretore ne dispone di ufficio la citazione.
Alla predetta persona, per la difesa dei propri interessi, spettano i diritti e le garanzie rconosciuti all'imputato, esclusa la nomina del difensore d'ufficio.
Il pretore, quando provvede con decreto penale, con lo stesso decreto applica, nei confronti dei responsabili, la sanzione stabilita dalla legge per la violazione.
La competenza del giudice penale in ordine alla violazione non costituente reato cessa se il procedimento penale si chiude per estinzione del reato o per difetto di una condizione di procedibilita'.
Commentari • 40
- 1. Connessione obiettiva della violazione amministrativa con un reatoAvv. Filippo Cavirani · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/ · 25.231968
[…] per quest'ultima violazione – la competenza a provvedere sia sul reato che sulla sanzione amministrativa si concentra in capo al giudice penale. Fin dall'inizio, è doveroso precisare che affinché rilevi la fattispecie di cui all'art. 24 della Legge 689/1981 è necessario che l'accertamento della violazione amministrativa costituisca l'antecedente logico necessario per l'esistenza dell'illecito penale. […] ma deve decidere sull'opposizione e, qualora ritenga sussistano i presupposti di cui al suddetto art. 24 Legge 689/1981, deve revocare l'ordinanza oggetto di opposizione per incompetenza originaria della Pubblica Amministrazione ad emetterla (cfr., Cass. 12 aprile 2000, n. 4638). […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Trib. Brindisi, sentenza 09/12/2021, n. 1613Provvedimento: […] 172/2019 e della contestuale confisca dei beni in sequestro, per essere competente il giudice penale a norma dell'art.24 legge 689/1981 atteso il nesso teleologico fra l'illecito amministrativo contestato e il reato p.e.p. dagli artt. 171-bis, comma 1, […] chi giudica non ritiene che fra la predetta ipotesi di reato e l'illecito di cui all'art. 2, legge n.122/1992 ed art. 10 DPR n.558/1999 - consistente nell'aver esercitato attività di autoriparazione in assenza della prescritta iscrizione nel registro delle imprese o nell'albo delle imprese artigiane -, sussista una ipotesi di connessione obbiettiva fra l'illecito amministrativo ed il reato a norma dell'art. 24 legge 689/1981, […]Leggi di più...
- attività di autoriparazione senza iscrizione·
- sanzione amministrativa·
- prova illecito amministrativo·
- art. 6 D.lgs. 150/2011·
- opposizione a ordinanza ingiunzione·
- connessione obbiettiva illecito amministrativo e reato·
- competenza giudice penale·
- confisca beni sequestrati·
- art. 24 legge 689/1981