Versione
6 maggio 1982
6 maggio 1982
Art. 43. (Indennizzo in favore dei concessionari)
In tutti i casi di risoluzione incolpevole di contratti di affitto, di mezzadria, di colonia, di compartecipazione e di soccida con conferimento di pascolo di cui all'articolo 25, agli affittuari coltivatori diretti, agli affittuari non coltivatori diretti, ai mezzadri, ai coloni, ai compartecipanti e ai soccidari spetta, a fronte dell'interruzione della durata del contratto, un equo indennizzo il cui ammontare, in mancanza di accordo fra le parti, e' stabilito dal giudice.
Nella determinazione della misura dell'indennizzo il giudice tiene conto della produttivita' del fondo degli anni per i quali ai sensi della presente legge il rapporto sarebbe dovuto proseguire e di tutti gli altri elementi ricorrenti nella specie.
La misura dell'indennizzo, nel caso di contratto di affitto, non puo' essere superiore a dodici annualita' del canone ne' inferiore al canone relativo alle annualita' residue di durata del contratto, purche' non superiori a dodici; nel caso di contratto di mezzadria, colonia, compartecipazione e soccida non puo' superare l'ammontare delle ultime cinque quote annuali di riparto percepite dal mezzadro, dal colono, dal compartecipante o dal soccidario ne' puo' essere inferiore all'ammontare delle quote di riparto relative alle annualita' contrattualmente residue, purche' non superiori a cinque.
L'indennizzo non compete in caso di recesso unilaterale da parte dell'affittuario, del mezzadro, del colono, del compartecipante e del soccidario e di cessazione del rapporto alla naturale scadenza contrattuale.
Al conduttore, sino all'effettiva corresponsione dell'indennizzo, compete il diritto di ritenzione del fondo.
In tutti i casi di risoluzione incolpevole di contratti di affitto, di mezzadria, di colonia, di compartecipazione e di soccida con conferimento di pascolo di cui all'articolo 25, agli affittuari coltivatori diretti, agli affittuari non coltivatori diretti, ai mezzadri, ai coloni, ai compartecipanti e ai soccidari spetta, a fronte dell'interruzione della durata del contratto, un equo indennizzo il cui ammontare, in mancanza di accordo fra le parti, e' stabilito dal giudice.
Nella determinazione della misura dell'indennizzo il giudice tiene conto della produttivita' del fondo degli anni per i quali ai sensi della presente legge il rapporto sarebbe dovuto proseguire e di tutti gli altri elementi ricorrenti nella specie.
La misura dell'indennizzo, nel caso di contratto di affitto, non puo' essere superiore a dodici annualita' del canone ne' inferiore al canone relativo alle annualita' residue di durata del contratto, purche' non superiori a dodici; nel caso di contratto di mezzadria, colonia, compartecipazione e soccida non puo' superare l'ammontare delle ultime cinque quote annuali di riparto percepite dal mezzadro, dal colono, dal compartecipante o dal soccidario ne' puo' essere inferiore all'ammontare delle quote di riparto relative alle annualita' contrattualmente residue, purche' non superiori a cinque.
L'indennizzo non compete in caso di recesso unilaterale da parte dell'affittuario, del mezzadro, del colono, del compartecipante e del soccidario e di cessazione del rapporto alla naturale scadenza contrattuale.
Al conduttore, sino all'effettiva corresponsione dell'indennizzo, compete il diritto di ritenzione del fondo.
Commentari • 3
- 1. Pretese risarcitorie e art. 1227 del c.c.. (TAR N. 00472/2011)Lazzini Sonia · https://www.diritto.it/ · 9 novembre 2011 · 7.170055
[…] cioè del danno derivante dal mancato godimento del fondo come affittuari; non si può ,poi, ritenere che il risarcimento richiesto attenga alla mancata percezione dell'equo indennizzo previsto dall'art. 43 della legge n.203 del 1982, così come appare dalla memoria del 31 dicembre 2010, sia perché un'eventuale richiesta in tal senso determinerebbe una modificazione, non consentita, […]
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Giurisprudenza • 83
- 1. Trib. Reggio Emilia, sentenza 11/03/2022, n. 303Provvedimento: […] IN VIA SUBORDINATA: SI chiede la risoluzione del contratto in base all'art. 10 del contratto che prevede che in caso di risoluzione incolpevole prevede alla parte affittuaria un riconoscimento dalla parte concedente dell'indennizzo di cui all'art. 43 della legge n. 203 del 1982.Leggi di più...
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