Articolo 4 del Decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123
Articolo 3 terArticolo 5
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16 settembre 2023
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15 novembre 2023
Art. 4.

Disposizioni per il contrasto dei reati in materia di armi od oggetti atti ad offendere, nonche' di sostanze stupefacenti

1. All'articolo 4 della ((legge 18 aprile 1975)) , n. 110, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al terzo comma, primo periodo, le parole: «da sei mesi a due anni» sono sostituite dalle seguenti: «da uno a tre anni»;
b) al quarto comma, secondo periodo, le parole: «da uno a tre anni» sono sostituite dalle seguenti: «da due a quattro anni»;
c) al quinto comma, le parole: «da sei a diciotto mesi» sono sostituite dalle seguenti: «da uno a tre anni» ((.)) ((1-bis. Dopo l'articolo 4 della citata legge n. 110 del 1975 e' inserito il seguente:
"Art. 4-bis (Porto di armi per cui non e' ammessa licenza). - 1.
Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, chiunque, fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, porta un'arma per cui non e' ammessa licenza e' punito con la reclusione da uno a tre anni.
2. Salvo che il porto d'arma sia previsto come elemento costitutivo o circostanza aggravante specifica per il reato commesso, la pena prevista dal comma 1 e' aumentata da un terzo alla meta' quando il fatto e' commesso:
a) da persone travisate o da piu' persone riunite;
b) nei luoghi di cui all'articolo 61, numero 11-ter), del codice penale ;
c) nelle immediate vicinanze di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro, parchi e giardini pubblici o aperti al pubblico, stazioni ferroviarie, anche metropolitane, e luoghi destinati alla sosta o alla fermata di mezzi di pubblico trasporto;
d) in un luogo in cui vi sia concorso o adunanza di persone ovvero una riunione pubblica")) ((2. All' articolo 699 del codice penale , il secondo comma e' abrogato)) (( 2-bis. All' articolo 381, comma 2, del codice di procedura penale , dopo la lettera m-quinquies) e' aggiunta la seguente:
"m-sexies) porto di armi per cui non e' ammessa licenza, di cui all' articolo 4-bis, comma 1, della legge 18 aprile 1975, n. 110 ".
2-ter. All'articolo 71, comma 1, del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 , dopo le parole: "nonche' per i delitti" sono inserite le seguenti: "di cui all' articolo 4-bis della legge 18 aprile 1975, n. 110 , e per quelli".
2-quater. Nel libro II, titolo V, del codice penale , dopo l'articolo 421 e' inserito il seguente:
"Art. 421-bis (Pubblica intimidazione con uso di armi). - Chiunque, al fine di incutere pubblico timore o di suscitare tumulto o pubblico disordine o di attentare alla sicurezza pubblica, fa esplodere colpi di arma da fuoco o fa scoppiare bombe o altri ordigni o materie esplodenti e' punito, se il fatto non costituisce piu' grave reato, con la reclusione da tre a otto anni".
2-quinquies. L' articolo 6 della legge 2 ottobre 1967, n. 895 , e' abrogato.
2-sexies. All'articolo 4, comma 1, lettera g), del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 , dopo la parola: "condannati" sono inserite le seguenti: "per il delitto di cui all' articolo 421-bis del codice penale o")) 3. All'articolo 73, comma 5, ((del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto)) del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 , le parole: «da sei mesi a quattro anni» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a cinque anni» ((ed e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Chiunque commette uno dei fatti previsti dal primo periodo e' punito con la pena della reclusione da diciotto mesi a cinque anni e della multa da euro 2.500 a euro 10.329, quando la condotta assume caratteri di non occasionalita'")) .
((3-bis. All'articolo 85-bis, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 , le parole: "esclusa la fattispecie di cui al comma 5," sono soppresse))
Entrata in vigore il 15 novembre 2023
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