Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 10 febbraio 1989 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 17 luglio 2020 |
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- 1. Eliminazione o superamento delle barriere architettonichehttps://www.brocardi.it/
- 2. Ascensori condominiali e barriere architettoniche: prevale il diritto all’accessibilitàEwelina Melnarowicz · https://iusletter.com/ · 21 ottobre 2025
- 3. Censo - Pagina 7https://www.brocardi.it/
Quesito Q201822162 (Articolo 1124 Codice Civile - Manutenzione e sostituzione delle scale e degli ascensori) «DESCRIZIONE IMMOBILE UNITA' ESTERNE AL VANO SCALE - ASCENSORE P.T. – n. 3 autorimesse + n. 1 negozio UNITA' INTERNE AL VANO SCALE NON SERVITE DA ASCENSORE...» Quesito Q201822114 (Articolo 79 T.U. edilizia - Opere finalizzate all'eliminazione delle barriere architettoniche realizzate in deroga ai regolamenti edilizi) «Al fine di abbattere le barriere architettoniche di un edificio esistente senza ascensore è stato realizzato un ascensore nella corte retrostante il suddetto edificio. I...» Consulenza legale Q201821949 (Articolo 1124 Codice Civile - Manutenzione e sostituzione delle …
Leggi di più… - 4. Permesso abbattimento barriere architettoniche in condominioManuela Margilio · https://www.dequo.it/articoli/ · 5 marzo 2026
L'abbattimento delle barriere architettoniche in condominio è un tema che interessa molti: lo dimostra la numerosità di cause pendenti in Tribunale per conflitti tra condomini in materia. Vediamo come funziona. Per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche in condominio, l'autorizzazione dell'assemblea è spesso necessaria. Per legge sono previste delle maggioranze agevolate. In alcuni casi, il singolo condomino può provvedere all'esecuzione delle opere a proprie spese. La normativa italiana, insieme a una giurisprudenza ormai molto ricca, ha progressivamente rafforzato la tutela dell'accessibilità, prevedendo maggioranze agevolate per l'approvazione dei lavori, limiti …
Leggi di più… - 5. Redazione, Autore presso ilDirittoRedazione · https://ildiritto.it/ · 9 ottobre 2025
La decisione della Corte costituzionale Indennità risarcitoria per il dipendente pubblico: con la sentenza n. 144/2025, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la qlc dell'articolo 63, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo n. 165/2001 (TU Pubblico Impiego), come modificato dall'art. 21, comma 1, lettera a), del D.Lgs. n. 75/2017. La questione era stata sollevata dal Tribunale di Trento, in funzione di giudice del lavoro, nell'ambito di una controversia riguardante la determinazione dell'indennità risarcitoria spettante a un dipendente pubblico illegittimamente licenziato e successivamente reintegrato in servizio. La questione di legittimità costituzionale Il giudice …
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Giurisprudenza • +500
- 1. Trib. Perugia, sentenza 28/11/2025, n. 1430Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI PERUGIA SEZIONE PRIMA CIVILE Il Tribunale nella persona del giudice onorario NC LI Di FI ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile di I° Grado iscritta al N. 3228/2018 R.G. promossa da ( ) con il patrocinio dell'Avv. Giuseppe Parte_1 C.F._1 Alfì e dell'Avv. Veronica Mezzasoma elettivamente domiciliata in Perugia via Puccini 63 ATTRICE Contro (C.F. ) in persona dell'amministratore Controparte_1 P.IVA_1 pro tempore con il patrocinio dell'Avv. David Giuseppe Apolloni elettivamente domiciliato in Perugia via XIV Settembre 71 CONVENUTO Oggetto: responsabilità oggettiva ex art. 2051 c.c. …Leggi di più...
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- 2. TAR Firenze, sez. III, sentenza 08/01/2026, n. 17Provvedimento: Pubblicato il 08/01/2026 N. 00017/2026 REG.PROV.COLL. N. 00545/2020 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 545 del 2020, integrato da motivi aggiunti, proposto da FR IN, rappresentata e difesa dall'avvocato Vittorio Chierroni, con domicilio digitale come da PEC risultante dai registri di giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Firenze, via de' Rondinelli n. 2; contro Comune di Firenze, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Annalisa Minucci, Antonella …Leggi di più...
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- 4. TAR Milano, sez. V, sentenza 26/02/2026, n. 898Provvedimento: Pubblicato il 26/02/2026 N. 00898/2026 REG.PROV.COLL. N. 00324/2025 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 324 del 2025, proposto da DBV S.a.s. di EN RA, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dall'avvocato Bruno Vernaglione, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; contro Comune di Milano, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dagli avvocati Paola Cozzi, Antonello Mandarano e Gloria Centineo Cavarretta …Leggi di più...
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- 5. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Sassari, sez. III, sentenza 09/06/2025, n. 258Provvedimento: Sentenza n. 258/2025 Depositato il 09/06/2025 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di SASSARI Sezione 3, riunita in udienza il 09/05/2025 alle ore 09:30 con la seguente composizione collegiale: DE SENSI BALDOVINO, Presidente e Relatore CECI ROSSANA, Giudice MANCA ANTONELLO, Giudice in data 09/05/2025 ha pronunciato la seguente SENTENZA - sul ricorso n. 23/2025 depositato il 15/01/2025 proposto da Ricorrente_1 - P.IVA_1 Difeso da Difensore_1 - CF_Difensore_1 Difensore_2 - CF_Difensore_2 Rappresentato da Rappresentante_1 - CF_Rappresentante_1 ed elettivamente domiciliato presso Email_1 contro Comune di Sorso …Leggi di più...
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Versioni del testo
- Art. 1. 1. I progetti relativi alla costruzione di nuovi edifici, ovvero alla ristrutturazione di interi edifici, ivi compresi quelli di edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata ed agevolata, presentati dopo sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge sono redatti in osservanza delle prescrizioni tecniche previste dal comma 2.
2. Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, il Ministro dei lavori pubblici fissa con proprio decreto le prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilita', l'adattabilita' e la visitabilita' degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata ed agevolata.
3. La progettazione deve comunque prevedere:
a) accorgimenti tecnici idonei alla installazione di meccanismi per l'accesso ai piani superiori, ivi compresi i servoscala;
b) idonei accessi alle parti comuni degli edifici e alle singole unita' immobiliari;
c) almeno un accesso in piano, rampe prive di gradini o idonei mezzi di sollevamento;
d) l'installazione, nel caso di immobili con piu' di tre livelli fuori terra, di un ascensore per ogni scala principale raggiungibile mediante rampe prive di gradini.
4. E' fatto obbligo di allegare al progetto la dichiarazione del professionista abilitato di conformita' degli elaborati alle disposizioni adottate ai sensi della presente legge.
AVVERTENZA:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. - Art. 2. 1. Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni da attuare negli edifici privati dirette ad eliminare le barriere architettoniche di cui all' articolo 27, primo comma, della legge 30 marzo 1971, n. 118 , ed all' articolo 1, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384 , nonche' la realizzazione di percorsi attrezzati e l'installazione di dispositivi di segnalazione atti a favorire la mobilita' dei ciechi all'interno degli edifici privati, sono approvate dall'assemblea del condominio, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze previste dal secondo comma dell'articolo 1120 del codice civile . ((Le innovazioni di cui al presente comma non sono considerate in alcun caso di carattere voluttuario ai sensi dell'articolo 1121, primo comma, del codice civile. Per la loro realizzazione resta fermo unicamente il divieto di innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilita' o alla sicurezza del fabbricato, di cui al quarto comma dell'articolo 1120 del codice civile.)) 2. Nel caso in cui il condominio rifiuti di assumere, o non assuma entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, le deliberazioni di cui al comma 1, i portatori di handicap, ovvero chi ne esercita la tutela o la potesta' di cui al titolo IX del libro primo del codice civile , possono installare, a proprie spese, servoscala nonche' strutture mobili e facilmente rimovibili e possono anche modificare l'ampiezza delle porte d'accesso, al fine di rendere piu' agevole l'accesso agli edifici, agli ascensori e alle rampe dei garages.
3. Resta fermo quanto disposto dagli articoli 1120, secondo comma , e 1121, terzo comma, del codice civile . - Art. 3. (( 1. Le opere di cui all'articolo 2 possono essere realizzate in deroga alle norme sulle distanze previste dai regolamenti edilizi, anche per i cortili e le chiostrine interni ai fabbricati o comuni o di uso comune a piu' fabbricati )) 2. E' fatto salvo l'obbligo di rispetto delle distanze di cui agli articoli 873 e 907 del codice civile nell'ipotesi in cui tra le opere da realizzare e i fabbricati alieni non sia interposto alcuno spazio o alcuna area di proprieta' o di uso comune.