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17 febbraio 1970
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17 aprile 1973
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12 novembre 1974
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23 agosto 1978
23 agosto 1978
Art. 17.
Le espropriazioni, la demolizione dei fabbricati, lo sgombero di materiali e le opere di urbanizzazione occorrenti per l'attuazione dei piani particolareggiati di risanamento previsti dall' articolo 2 della legge regionale 18 luglio 1968, n. 20 , sono effettuati a cura e a spese dello Stato, anche dopo l'adozione dei piani stessi da parte del comune ove non comunichi contrario avviso l'assessorato regionale per lo sviluppo economico entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della delibera comunale di adozione del piano.
I proprietari dei fabbricati da demolire per l'attuazione dei piani anzidetti hanno facolta' di richiedere, entro tre mesi dalla pubblicazione della delibera comunale di adozione dei piani stessi, in luogo dell'indennita' di espropriazione i benefici previsti dall' articolo 3 del decreto-legge 27 febbraio 1968, n. 79 , convertito con modificazioni nella legge 18 marzo 1968, n. 241 , e successive modifiche ed integrazioni.
Decorso tale termine gli interessati possono esercitare detta facolta' entro quaranta giorni decorrenti dalla data dell'invito all'uopo rivolto dal comune e comunque non oltre 15 giorni dalla data della pubblicazione del piano particolareggiato di espropriazione.
L'ispettorato generale per le zone colpite dai terremoti del gennaio 1968 ha facolta' di affidare la progettazione e l'esecuzione delle opere relative all'attuazione dei piani particolareggiati, di cui al precedente primo comma, prioritariamente ai comuni interessati che devono pronunciarsi entro 15 giorni dalla richiesta, agli istituti autonomi delle case popolari di Agrigento, Palermo e Trapani nonche' ai consorzi regionali istituiti ai sensi dell' articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1036 . ((4)) --------------- AGGIORNAMENTO (4) Il D.L. 24 giugno 1978, n. 299 , convertito, con modificazioni, dalla L. 4 aagosto 1978, n. 464 ha disposto (con l'art. 4 comma 1) che "A modifica e integrazione di quanto stabilito con l'ultimo comma dell' articolo 17 della legge 5 febbraio 1970, n. 21 , sostituito con l' articolo 8 della legge 14 ottobre 1974, n. 504 , l'Ispettorato generale per le zone colpite dal terremoto del gennaio 1968 affida la esecuzione, compresa la progettazione e la direzione dei lavori delle opere pubbliche di sua competenza, in concessione ai comuni interessati che dichiarino di accettare entro trenta giorni dalla richiesta."
Le espropriazioni, la demolizione dei fabbricati, lo sgombero di materiali e le opere di urbanizzazione occorrenti per l'attuazione dei piani particolareggiati di risanamento previsti dall' articolo 2 della legge regionale 18 luglio 1968, n. 20 , sono effettuati a cura e a spese dello Stato, anche dopo l'adozione dei piani stessi da parte del comune ove non comunichi contrario avviso l'assessorato regionale per lo sviluppo economico entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della delibera comunale di adozione del piano.
I proprietari dei fabbricati da demolire per l'attuazione dei piani anzidetti hanno facolta' di richiedere, entro tre mesi dalla pubblicazione della delibera comunale di adozione dei piani stessi, in luogo dell'indennita' di espropriazione i benefici previsti dall' articolo 3 del decreto-legge 27 febbraio 1968, n. 79 , convertito con modificazioni nella legge 18 marzo 1968, n. 241 , e successive modifiche ed integrazioni.
Decorso tale termine gli interessati possono esercitare detta facolta' entro quaranta giorni decorrenti dalla data dell'invito all'uopo rivolto dal comune e comunque non oltre 15 giorni dalla data della pubblicazione del piano particolareggiato di espropriazione.
L'ispettorato generale per le zone colpite dai terremoti del gennaio 1968 ha facolta' di affidare la progettazione e l'esecuzione delle opere relative all'attuazione dei piani particolareggiati, di cui al precedente primo comma, prioritariamente ai comuni interessati che devono pronunciarsi entro 15 giorni dalla richiesta, agli istituti autonomi delle case popolari di Agrigento, Palermo e Trapani nonche' ai consorzi regionali istituiti ai sensi dell' articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1036 . ((4)) --------------- AGGIORNAMENTO (4) Il D.L. 24 giugno 1978, n. 299 , convertito, con modificazioni, dalla L. 4 aagosto 1978, n. 464 ha disposto (con l'art. 4 comma 1) che "A modifica e integrazione di quanto stabilito con l'ultimo comma dell' articolo 17 della legge 5 febbraio 1970, n. 21 , sostituito con l' articolo 8 della legge 14 ottobre 1974, n. 504 , l'Ispettorato generale per le zone colpite dal terremoto del gennaio 1968 affida la esecuzione, compresa la progettazione e la direzione dei lavori delle opere pubbliche di sua competenza, in concessione ai comuni interessati che dichiarino di accettare entro trenta giorni dalla richiesta."
Giurisprudenza • 1
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 29/03/1976, n. 1141Provvedimento: In tema di lavoro subordinato, i contratti collettivi postcorporativi privi di efficacia erga omnes, anche se stipulati da enti pubblici economici, hanno natura privatistica; ne consegue che, avverso l'interpretazione e l'applicazione delle clausole di detti contratti, fatta del giudice del merito, il ricorso per Cassazione, ex art 360 primo comma n 3 cod proc civ, e ammissibile solo sotto il profilo della violazione delle norme di ermeneutica contrattuale, e non anche della violazione o falsa applicazione delle clausole medesime. (nella specie, i giudici del merito, in applicazione degli artt 17, 18 e 20 del contratto collettivo del 21 aprile 1970 per i dipendenti dell'ENEL, avevano …Leggi di più...
- fattispecie (enel)·
- interpretazione·
- lavoro subordinato·
- sindacabilita in cassazione·
- contratti postcorporativi·
- del giudice di merito·
- lavoro·
- limiti·
- disciplina (efficacia)·
- applicazione·
- contratto collettivo