Legge 20 dicembre 2012, n. 237

Commentari66

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  • 1G. Vanacore | La scarcerazione del generale libico Elmasry
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    1. Premessa. – Il 2 ottobre 2024, il Procuratore della Corte Penale Internazionale aveva chiesto alla Prima Camera Preliminare della medesima Corte l'adozione di un mandato di arresto, ai sensi dell'art. 58 dello Statuto[1], avverso il generale libico Osama Elmasry Njeem. Questi era (ed è) indagato di crimini contro l'umanità (in particolare illecita detenzione, tortura, stupro, violenza sessuale, omicidio e persecuzione, ai sensi dell'art. 7 comma 1 lett. a, e, f, g, h dello Statuto di Roma) e crimini di guerra (in particolare oltraggio alla dignità umana, stupro, violenza sessuale, omicidio, tortura, trattamento crudele ai sensi dell'art. 8 comma 2 lett. c nn. 1 e 2, nonché lett. e n. …

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  • 2M. Crippa, L. Parsi
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    *Il lavoro è frutto della riflessione comune delle Autrici. Nondimeno, i paragrafi 1, 2 e 4 sono da attribuirsi a Maria Crippa, e i paragrafi 3, 4 e 5 a Lavinia Parsi. **Contributo pubblciato nel fascicolo 2/2025. 1. Premessa. – Il presente contributo intende fornire un'analisi delle accuse contenute nel mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale (Cpi) nei confronti di Osama Elmasry Njeem, anche noto come Almasri[1]. Elmasry, capo della polizia giudiziaria libica, è stato arrestato dalla Digos di Torino il 19 gennaio 2025, in esecuzione di una red notice emessa dall'Interpol su segnalazione del Procuratore della Cpi a seguito dell'emissione del mandato di arresto[2]. Il …

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  • 3un’inedita, e forse inutile, classificazione tra mafie storiche e mafie nuove | Sistema Penale | SP
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    Cass., Sez. II, sent. 17 maggio 2024 (dep. 24 giugno 2024), n. 24901, Pres. Beltrani, Rel. Pardo Leggi la sentenza 1. Il caso oggetto della pronuncia in commento prendeva avvio nella provincia foggiana, e segnatamente nel comune di San Severo, a seguito della brutale uccisione (avvenuta nell'aprile 2015) di P. S., noto pregiudicato locale. Lo spessore criminale della vittima e le modalità di esecuzione dell'omicidio inducevano gli inquirenti a indagare negli ambienti della criminalità organizzata, legati alla vicina Società Foggiana. Il clima di forte tensione criminale era del resto confermato da numerosi episodi di sangue a danno di esponenti di spicco della malavita locale. …

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  • 4Un volo di stato chiude il caso Al Masri?
    Lavinia Parsi · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    La vicenda dell'arresto e del successivo rilascio di Al Masri, comandante della polizia giudiziaria di Tripoli destinatario di un mandato di arresto internazionale eseguito in Italia lo scorso 19 gennaio, è in queste ore al centro del dibattito soprattutto in ragione della successiva, peculiare decisione del Ministero dell'Interno di disporre il rimpatrio del criminale libico, eseguito prontamente attraverso un volo di stato. Nelle relazioni tra Italia e Libia da quasi vent'anni si intersecano esigenze di realpolitik ed espedienti tesi a salvare l'apparenza sul piano del diritto internazionale. Le implicazioni della vicenda sotto il profilo strettamente giuridico sono – e saranno – …

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  • 5M. Crippa, L. Parsi
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    *Il lavoro è frutto della riflessione comune delle Autrici. Nondimeno, i paragrafi 1, 2 e 4 sono da attribuirsi a Maria Crippa, e i paragrafi 3, 4 e 5 a Lavinia Parsi. **Contributo pubblciato nel fascicolo 2/2025. 1. Premessa. – Il presente contributo intende fornire un'analisi delle accuse contenute nel mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale (Cpi) nei confronti di Osama Elmasry Njeem, anche noto come Almasri[1]. Elmasry, capo della polizia giudiziaria libica, è stato arrestato dalla Digos di Torino il 19 gennaio 2025, in esecuzione di una red notice emessa dall'Interpol su segnalazione del Procuratore della Cpi a seguito dell'emissione del mandato di arresto[2]. Il …

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Giurisprudenza36

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  • 1Trib. Bolzano, sentenza 09/10/2025, n. 893
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale Ordinario di Bolzano - Bozen Prima Sezione Civile N.R.G. 3535/2023 in persona del Giudice monocratico Alex LL pronuncia la seguente SENTENZA nella causa civile di 1° grado pendente tra: c.f. ), con l'avv. VISONE ANTONIO Parte_1 C.F._1 PARTE ATTRICE (C.F. ), con l'avv. PEDOT Controparte_1 P.IVA_1 CRISTIAN PARTE CONVENUTA Oggetto: opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c., opposizione a cartella esattoriale e intimazione di pagamento Conclusioni Parte attrice: l'adìto Tribunale, voglia, rigettata ogni contraria istanza, deduzione ed accezione: a) in via preliminare dichiarare la nullità, inefficacia ed …
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    • art. 140 c.p.c.·
    • spese processuali·
    • competenza territoriale·
    • opposizione all'esecuzione·
    • art. 615 c.p.c.·
    • nullità notifica·
    • art. 46 D.P.R. 602/1973·
    • art. 24 D.P.R. 602/1973·
    • sospensione prescrizione COVID-19·
    • prescrizione decennale

  • 2Trib. Napoli, sentenza 15/12/2025, n. 11861
    Provvedimento: N. 11497/2024 R.G.A.C. Tribunale di Napoli 12 SEZIONE CIVILE Verbale di udienza Il giorno 15/12/2025, alle ore 12.30, nella 12 SEZIONE civile del Tribunale di Napoli, all'udienza del Giudice dott. Annalisa Speranza, è chiamata la causa TRA e Parte_1 Parte_2 - ATTORI E Controparte_1 - CONVENUTO Sono presenti per il dott gli avvocati Ciro Zaccaro e Roberta Fiorito i quali si CP_1 riportano alle proprie difese chiedendone l'accoglimento. Impugnano le avverse conclusioni e chiedono assegnarsi la causa in decisione. Sono presenti in proprio quali parti ricorrenti gli avvocati e Pt_1 Parte_2 ai quali si riportano integralmente all'atto introduttivo giudizio, e a tutta la …
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    • procura alle liti·
    • prestazione d'opera professionale·
    • rinuncia al mandato·
    • ATP ex art. 696-bis c.p.c.·
    • DM 55/2014·
    • contratto d'opera·
    • prova del contratto·
    • spese di lite·
    • art. 2222 c.c.·
    • compenso professionale

  • 3Trib. Napoli, sentenza 17/11/2025, n. 10597
    Provvedimento: N. 9770/2022 R.G.A.C. Tribunale di Napoli 12 SEZIONE CIVILE Verbale di udienza Il giorno 17/11/2025, alle ore 10.30, nella 12 SEZIONE civile del Tribunale di Napoli, all'udienza del Giudice dott. Annalisa Speranza, è chiamata la causa TRA Parte_1 - ATTORE E Controparte_1 - CONVENUTO È presente per l' attore l' avv. Daniela Carro, la quale si riporta a tutti gli Parte_1 atti di causa nonché alle note conclusionali depositate e chiede che la causa venga asse- gnata in decisione. Il Giudice invita la parte alla discussione della causa. La parte presente si riportano ai propri atti ed alle conclusioni appena rassegnate. Terminata la discussione, il Giudice decide la causa …
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    • interessi legali·
    • contumacia·
    • risoluzione contratto·
    • appalto·
    • risarcimento danni·
    • restituzione acconto·
    • principio di non contestazione·
    • onere della prova·
    • inadempimento contrattuale·
    • art. 281 sexies c.p.c.

  • 4Trib. Bolzano, sentenza 18/10/2025, n. 919
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ZA SECONDA SEZIONE CIVILE Il Tribunale, nella persona del Giudice monocratico TE RA, viste le note scritte depositate tempestivamente dalle parti contenenti i loro contributi di discussione e le loro conclusioni precisate; visti e applicati gli artt.127ter, comma 5, e 128 c.p.c.; emette e deposita, con riferimento all'udienza per trattazione scritta del 17/10/2025, la seguente SENTENZA nella causa civile di 1° grado iscritta al n. R.G. 3333/2022 pendente tra: parte attrice: , nata a [...] il [...], Parte_1 residente in D-51503 TH, Stöcker Weg 40, con l'avv. MATTEI GIANFRANCO; 1 parte convenuta: , nato a [...] il …
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    • tabelle di Milano·
    • art. 91 c.p.c.·
    • art. 127ter c.p.c.·
    • interessi compensativi·
    • manleva assicurativa·
    • spese processuali·
    • danno non patrimoniale·
    • incidente sciistico·
    • responsabilità extracontrattuale·
    • presunzione di concorso di colpa·
    • art. 28 D.Lgs. 40/2021·
    • rivalutazione danno·
    • danno patrimoniale

  • 5Corte d'Appello Lecce, sentenza 19/04/2024, n. 368
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte d'Appello di Lecce, sezione promiscua, composta dai seguenti magistrati: Dott. Carlo IC PRESIDENTE Dott.ssa Adele Ferraro CONSIGLIERE Dott.ssa Alessandra Ferraro CONSIGLIERE est. ha pronunciato la seguente: SENTENZA Nella causa civile iscritta al n. 601/2020 R.G., trattata e passata in decisione all'udienza collegiale del 19 marzo 2024, celebratasi in forma scritta TRA e (quali eredi Parte_1 Parte_2 Parte_3 di ; per sé e per gli altri coeredi di Persona_1 Controparte_1 [...] : e Per_2 Persona_3 Persona_4 Per_3 CP_2 [...] CP_3 CP_4 Controparte_5 ed (quali eredi CP_6 CP_7 Controparte_8 beneficiati di; Controparte_9 …
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    • art. 394 c.p.c.·
    • fideiussione·
    • art. 1 comma 1 bis DL n. 149/1993·
    • contributo unificato·
    • compensazione spese processuali·
    • giurisdizione di rinvio·
    • accollo ex lege·
    • legittimazione passiva·
    • estinzione garanzia fideiussoria·
    • art. 345 c.p.c.
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Versioni del testo

  • Capo I : Disposizioni generali
  • Art. 1. Obbligo di cooperazione 1. Lo Stato italiano coopera con la Corte penale internazionale conformemente alle disposizioni dello statuto della medesima Corte, reso esecutivo dalla legge 12 luglio 1999, n. 232 , di seguito denominato «statuto», e della presente legge, nel rispetto dei principi fondamentali dell'ordinamento giuridico italiano.
    Avvertenza:
    Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

    Note all' art. 1:
    - La legge 12 luglio 1999, n. 232 , reca: «Ratifica ed esecuzione dello statuto istitutivo della Corte penale internazionale, con atto finale ed allegati, adottato dalla Conferenza diplomatica delle Nazioni unite a Roma, il 17 luglio 1998».
  • Art. 2. Attribuzioni del Ministro della giustizia 1. I rapporti di cooperazione tra lo Stato italiano e la Corte penale internazionale sono curati in via esclusiva dal Ministro della giustizia, al quale compete di ricevere le richieste provenienti dalla Corte e di darvi seguito. Il Ministro della giustizia, ove ritenga che ne ricorra la necessita', concorda la propria azione con altri Ministri interessati, con altre istituzioni o con altri organi dello Stato. Al Ministro della giustizia compete altresi' di presentare alla Corte, ove occorra, atti e richieste.
    2. Nel caso di concorso di piu' domande di cooperazione provenienti dalla Corte penale internazionale e da uno o piu' Stati esteri, il Ministro della giustizia ne stabilisce l'ordine di precedenza, in applicazione delle disposizioni contenute negli articoli 90 e 93, paragrafo 9, dello statuto.
    3. Il Ministro della giustizia, nel dare seguito alle richieste di cooperazione, assicura che sia rispettato il carattere riservato delle medesime e che l'esecuzione avvenga in tempi rapidi e con le modalita' dovute.
    Note all'art. 2:
    - Si riporta il testo degli articoli 90 e 93 paragrafo 9, della citata legge 12 luglio 1999, n. 232 :
    «Art. 90 (Richieste concorrenti). - 1. Se uno Stato parte riceve dalla Corte, secondo l'art. 89, una richiesta di consegna e peraltro riceve da un altro Stato una richiesta di estradizione della stessa persona per lo stesso comportamento che costituisce la base del reato per il quale la Corte domanda la consegna della persona, tale Stato ne informa la Corte e lo Stato richiedente.
    2. Se lo Stato richiedente e' uno Stato parte, lo Stato richiesto da' la precedenza alla domanda della Corte:
    a) se la Corte ha deciso, in applicazione degli articoli 18 e 19, che il caso oggetto della richiesta di consegna e' ammissibile, in considerazione dell'inchiesta svolta o di un'azione giudiziaria intentata dallo Stato richiedente, rispetto alla domanda di estradizione di quest'ultimo, oppure
    b) se la Corte non ha preso la decisione di cui al capoverso a), a seguito della notifica dello Stato richiesto di cui al paragrafo 1.
    3. Quando la Corte non ha preso la decisione di cui al paragrafo 2, capoverso a), lo Stato richiesto puo', se lo desidera, incominciare ad istruire la richiesta di estradizione dello Stato richiesto in attesa che la Corte si pronunci come previsto al capoverso b). Esso non estrada la persona fino a quando la Corte non ha giudicato che il caso non e' ammissibile. La Corte si pronuncia con giudizio direttissimo.
    4. Se lo Stato richiedente e' uno Stato non parte al presente Statuto lo Stato richiesto, se non e' tenuto, per via di un obbligo internazionale ad estradare l'interessato verso lo Stato richiedente da' la precedenza alla richiesta di consegna della Corte se quest'ultima ha giudicato che il caso era ammissibile.
    5. Quando un caso di competenza del paragrafo 4 non e' stato giudicato ammissibile dalla Corte, lo Stato richiesto puo', se lo desidera, incominciare ad istruire la richiesta di estradizione dello Stato richiedente.
    6. Nei casi in cui si applica il paragrafo 4, ed a meno che lo Stato richiesto non sia tenuto, per via di un obbligo internazionale, ad estradare la persona verso lo Stato non parte richiedente, lo Stato richiesto decide se sia il caso di consegnare la persona alla Corte o di estradarla verso lo Stato richiedente. Nella sua decisione, lo Stato richiesto tiene conto di tutte le considerazioni rilevanti, in modo particolare:
    a) dell'ordine cronologico delle richieste;
    b) degli interessi dello Stato richiedente, in modo particolare, se del caso, del fatto che il reato e' stato commesso sul suo territorio e della nazionalita' delle vittime e della persona reclamata;
    c) della possibilita' che lo Stato richiedente proceda in un secondo tempo a consegnare la persona alla Corte.
    7. Se uno Stato parte riceve dalla Corte una richiesta di consegna di una persona e riceve peraltro da un altro Stato una richiesta di estradizione della stessa persona per lo stesso comportamento diverso da quello che costituisce il reato per il quale la Corte domanda la consegna della persona:
    a) lo Stato richiesto da' la precedenza alla domanda della Corte, se non e' tenuto, per via di un obbligo internazionale, ad estradare l'interessato verso lo Stato richiedente;
    b) se e' tenuto, per via di un obbligo internazionale, ad estradare la persona verso lo Stato richiedente, lo Stato richiesto decide sia di consegnarla alla Corte sia di estradarla verso lo Stato richiedente. Nella sua decisione, esso tiene conto di tutte le considerazioni pertinenti, in modo particolare quelle enunciate al paragrafo 6, pur concedendo una particolare attenzione alla natura ed alla relativa gravita' del comportamento in causa.
    8. Se, a seguito di una notifica ricevuta in applicazione del presente articolo, la Corte ha giudicato un caso come inammissibile e l'estradizione verso lo Stato richiedente e' ulteriormente rifiutata, lo Stato richiesto notifica la decisione della Corte.».
    «Art. 93 (Altre forme di cooperazione). - 1. - 8. (Omissis).
    9. - a) - i) Se uno Stato Parte riceve dalla Corte e da un altro Stato, a seguito di un obbligo internazionale, richieste concorrenti aventi un oggetto diverso dalla consegna o estradizione, esso fara' il possibile, in consultazione con la Corte e questo altro Stato, per dar seguito alle due richieste, se del caso differendo l'una o l'altra o assoggettandola a condizioni;
    ii) in mancanza di quanto sopra, la concorrenza delle richieste e' risolta secondo i principi stabiliti all'art. 90;
    b) tuttavia, quando la richiesta della Corte concerne informazioni, beni o persone sotto il controllo di uno Stato terzo o di un'organizzazione internazionale in virtu' di un accordo internazionale, lo Stato richiesto ne informa la Corte e quest'ultima indirizza la sua domanda allo Stato terzo o all'Organizzazione internazionale.».