2. Eventuali variazioni del domicilio eletto debbono essere comunicate con dichiarazione presentata direttamente alla banca o all'ufficio postale, ovvero mediante telegramma o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, o con altro mezzo concordato dalle parti, di cui sia certa la data di ricevimento. ))
15 gennaio 2000
2. Eventuali variazioni del domicilio eletto debbono essere comunicate con dichiarazione presentata direttamente alla banca o all'ufficio postale, ovvero mediante telegramma o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, o con altro mezzo concordato dalle parti, di cui sia certa la data di ricevimento. ))
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Nota a ABF, Collegio di Milano, 9 ottobre 2020, n. 17579. di Donato Giovenzana Secondo il Collegio arbitrale meneghino il ricorso, con cui la società ricorrente contesta la legittimità della segnalazione alla CAI – segmento ASA – per mancanza del presupposto procedurale ed in particolare per mancanza del preavviso che funge da presupposto necessario, ai sensi dell'art. 9-bis della l. n. 386 de 1990, affinché il trattario possa iscrivere il nominativo del traente nell'archivio previsto dall'art. 10-bis della l. n. 386 del 1990, risulta infondato. Ed infatti va considerato che l'intermediario ha dedotto e provato di aver inviato i suddetti preavvisi all'indirizzo a tal fine comunicato dal …
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di Marzia Luceri Nota a Trib. Bari, sent. n. 3278 del 29.08.2019. Premessa. Il Tribunale di Bari, con la sentenza in oggetto, ha rigettato la domanda di risarcimento per i danni subiti a causa della segnalazione nella Centrale d'Allarme Interbancaria (d'ora in poi, C.A.I.), effettuata dalla Banca convenuta e reputata illegittima dall'attore, che, più nello specifico, lamentava l'inosservanza dei principi di buona fede e correttezza da parte dell'Istituto di credito, nell'espletamento dell'attività istruttoria strumentale all'iscrizione[1]. La disciplina normativa di riferimento. Premesso che la disciplina normativa da richiamare, ai fini della risoluzione della controversia in esame, sia …
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Giurisprudenza • 39
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- 2. Trib. Brindisi, sentenza 28/03/2023, n. 531Provvedimento: […] L'appello è fondato e merita, pertanto, accoglimento, alla luce delle seguenti considerazioni: Dal contratto di conto corrente stipulato dalla CP_1 con Controparte_2 inviato da quest'ultima a seguito di richiesta formulata dal Tribunale in diversa composizione, emerge che, a pag. 29 della predetta convenzione negoziale, l'odierna appellata ha reso le seguenti dichiarazioni: “in relazione alla convenzione di assegno da Voi conclusa, comunico/comunichiamo, ai sensi dell'art. 9 Ter della Legge 386/1990 (come modificata dal D.Lgs. 507/99), che il domicilio a cui inviare un eventuale preavviso di revoca dell'autorizzazione ad emettere assegni è:Leggi di più...
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- 3. Trib. L'Aquila, sentenza 18/09/2024, n. 597Provvedimento: […] L'istituto bancario, dal suo canto, ha dedotto di aver utilizzato l'ordinaria diligenza nella procedura di negoziazione dell'assegno poiché, al momento della presentazione per l'incasso dello stesso da parte del beneficiario, il titolo si presentava correttamente compilato e quindi idoneo ad essere negoziato. La stessa diligenza, altresì, sarebbe stata utilizzata anche nella fase successiva relativa alla segnalazione della correntista nell'Archivio informatico della Banca d'Italia, atteso che al momento dell'apertura del conto la Parte_1 aveva sottoscritto specifica dichiarazione ex art. 9 ter della leggeLeggi di più...
- istituti di credito·
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- art. 700 c.p.c.·
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- danno patrimoniale
- 4. Trib. Torino, sentenza 12/01/2023, n. 126Provvedimento: […] La Prefettura ha rilevato che, secondo quanto previsto dall'art. 9 ter, comma I della legge n. 386/1990, […]Leggi di più...
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- 5. Trib. Marsala, sentenza 30/03/2022, n. 261Provvedimento: […] l'atto, e in particolare di non avervi mai apposto la propria firma, ha l'onere, se intende contestare l'avvenuta esecuzione della notificazione, di impugnare il suddetto avviso a mezzo di querela di falso» (Cass. civ., n. 705/2015), cosa che nel caso di specie non è avvenuta. Né la disposizione richiede una comunicazione nelle mani del traente, essendo sufficiente che la stessa avvenga al suo domicilio eletto (art. 9-ter, legge n. 386 del 1990). Pertanto è legittima l'ordinanza-ingiunzione anche nella parte in cui presupponga fornita la prova della comunicazione di preavviso di revoca. Con tale comunicazione, Controparte_1 è stato informato che:Leggi di più...
- preavviso di revoca·
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- art. 2 legge n. 386/1990·
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