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12 agosto 2012
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20 luglio 2023
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1 gennaio 2025
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Art. 5-quater. (( (Sanzioni processuali).)) (( 1. Con il decreto di cui all'articolo 3, comma 4, ovvero con il provvedimento che definisce il giudizio di opposizione, il giudice, quando la domanda per equa riparazione e' dichiarata inammissibile ovvero manifestamente infondata, puo' condannare il ricorrente al pagamento in favore della cassa delle ammende di una somma di denaro non inferiore ad euro 1.000 e non superiore ad euro10.000.)) ((5)) -------------- AGGIORNAMENTO (5)
Il D.L. 22 giugno 2012, n. 83 , convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 134 , ha disposto (con l'art. 55, comma 2) che "Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai ricorsi depositati a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto".
Il D.L. 22 giugno 2012, n. 83 , convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 134 , ha disposto (con l'art. 55, comma 2) che "Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai ricorsi depositati a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto".
Commentari • 12
- 1. Eccessiva durata del processo: CassazioneRedazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 19 marzo 2021 · 3.5261302
[…] VI, 02/02/2021, n.2310 Equa riparazione per la durata irragionevole del processo e relativa condanna Se il ricorso di equa riparazione per durata irragionevole del processo è accolto solo in parte e il ricorrente propone opposizione al collegio, questo, ove rigetti l'opposizione, non può condannare l'opponente al pagamento della sanzione di cui all'art. 5-quater della legge 24 marzo 2001, n. 89, atteso che tale sanzione può essere applicata solo quando la domanda di equa riparazione è dichiarata inammissibile o manifestamente infondata. […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Corte d'Appello Messina, decreto 02/05/2025Provvedimento: […] considerato che il giudizio in questione ha avuto una durata in primo grado di anni 7, mesi 11 e giorni 6 rispetto alla durata ragionevole di anni tre ritenuto, tuttavia, che la domanda di equa riparazione va dichiarata inammissibile ai sensi del novellato art. 2 legge n. 89/2001, non avendo gli istanti né altra parte esperito uno dei rimedi preventivi di cui all'art. 1-ter che va applicata la sanzione prevista dall'art. 5 quater legge n. 89/2001; P.Q.M. Letti gli artt. 1 ter e 2, comma 1, legge 24 marzo 2001 n.89,Leggi di più...