(Possesso di buona fede).
E' possessore di buona fede chi possiede ignorando di ledere l'altrui diritto.
La buona fede non giova se l'ignoranza dipende da colpa grave.
La buona fede e' presunta e basta che vi sia stata al tempo dell'acquisto.
[…] L'equiparazione della buona fede di cui all'art. 2033 c.c. con la buona fede soggettiva tipica del possesso (art. 1147 c.c.) – equiparazione peraltro parziale perché nel caso dell'indebito si esclude l'applicabilità del secondo comma dell'art. 1147 c.c. – sembra il frutto di una mancata attenzione alla dimensione storico-economica degli istituti e delle norme. […]
Leggi di più…[…] avendo portata generale il principio della presunzione di buona fede, di cui all'art. 1147 cod. civ., e determinando la proposizione nei confronti del possessore di una domanda volta ad ottenere la restituzione delle cose il mutamento della situazione di buona fede in mala fede, […] Corte di Cassazione, sezione 2, sentenza 15 marzo 1980, n. 1741 "Anche nell'ipotesi prevista dal n 7 dell'art 2652 cod civ – in conformità al principio di cui al secondo comma dell'art 534 cod civ ed in deroga a quello generale di cui all'art 1147 cod civ secondo cui la buona fede si presume – l'acquirente a qualunque titolo di beni dall'erede o legatario apparente per non essere pregiudicato nel suo acquisto, […]
Leggi di più…[…] mentre l'art. 1143 c.c. nega la presunzione del possesso anteriore per il possessore attuale, purché lo stesso non abbia un titolo a fondamento del suo possesso; in tal caso, egli si presume possessore sin dalla data del titolo. L'art. 1147 c.c., inoltre, dopo aver definito "possessore di buona fede" chiunque abbia il possesso della cosa, ignorando di ledere l'altrui diritto, […]
Leggi di più…[…] mentre l'art. 1143 c.c. nega la presunzione del possesso anteriore per il possessore attuale, purchè lo stesso non abbia un titolo a fondamento del suo possesso; in tal caso, egli si presume possessore sin dalla data del titolo. L'art. 1147 c.c., inoltre, dopo aver definito "possessore di buona fede" chiunque abbia il possesso della cosa, ignorando di ledere l'altrui diritto, […]
Leggi di più…[…] La buona fede richiesta dalla norma si identifica nell'elemento soggettivo disciplinato dall'art. 1147 c.c., il quale classifica come possessore di buona fede “colui che possiede ignorando di ledere l'altrui diritto”.[2] L'errore del Tribunale di secondo grado inerisce alla fattispecie per cui, ai fini dell'occorrer dell'usucapione abbreviata, il possesso deve protrarsi ininterrottamente per almeno dieci anni dalla «data della trascrizione», […]
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