(Pubblicazione).
La celebrazione del matrimonio dev'essere preceduta dalla pubblicazione fatta a cura dell'ufficiale dello stato civile.
((COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 3 NOVEMBRE 2000, N. 396))
[…] Promessa di matrimonio solenne L'art. 81 del codice civile disciplina invece la promessa solenne di matrimonio che può effettuarsi in due modalità: 1) con un impegno assunto vicendevolmente da persone di maggiore età, o dal minore ammesso a contrarre matrimonio, espresso in forma scritta (atto pubblico o scrittura privata); 2) con la richiesta di pubblicazione di matrimonio secondo le modalità previste dall'art. 93 c.c. […]
Leggi di più…[…] Per quanto concerne gli uffici comunali, la diffusione dei dati mediante affissione all´albo pretorio delle pubblicazioni matrimoniali è lecita (e risponde anzi ad un obbligo di legge) anche dopo l´entrata in vigore della legge n. 675/1996, in quanto il citato art. 93 cod. civ. rappresenta una delle disposizioni che, ai sensi dell´art. 27, comma 3, legge n. 675, rende legittima la pubblicazione fatta, a cura dell´ufficiale dello stato civile, al fine di rendere nota la volontà dei nubendi di contrarre matrimonio e di consentire agli interessati di manifestare eventuali opposizioni.
Leggi di più…[…] Se tanto è vero, pure non possono tacersi le successive norme codicistiche che ben delineano il valore della promessa matrimoniale e che hanno tutto il sapore della tradizione romana, ancorché rimodernata: resta infatti tutt'oggi vigente la differenza tra promessa di matrimonio semplice (fidanzamento ufficiale di sapore assolutamente sociale) e promessa solenne (assunta con forma scritta – art. 84 c.c. – e con richiesta di pubblicazione del matrimonio – art. 93 c.c.) differenza dalle quali discendono differenti conseguenze per l'inadempimento. […]
Leggi di più…[…] Ai sensi dell'art. 106 disp. att. c.c., il commissario deve osservare, in quanto compatibile, la stessa disciplina prevista per l'amministratore giudiziario nominato dal tribunale ai sensi dell'art. 2409, comma 4, c.c. (cioè gli artt. 92, 93 e 94 disp. att. c.c.); ne consegue, tra l'altro, che il commissario è un pubblico ufficiale, stante l'art. 93 disp. att. c.c. […]
Leggi di più…[…] Gli articoli 93 e seguenti del codice civile, infatti, prevedono che la celebrazione del matrimonio sia preceduta dalla pubblicazione fatta a cura dell´ufficiale dello stato civile. Tale pubblicazione, che ha come fine quello di render nota la volontà dei nubendi di contrarre matrimonio e di consentire agli interessati di fare le eventuali opposizioni, consiste unicamente nell´affissione all´albo pretorio dei comuni di residenza dei futuri sposi per almeno otto giorni, comprendenti due domeniche successive.
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