(Reintegrazione contro l'acquirente consapevole dello spoglio).
La reintegrazione si puo' domandare anche contro chi e' nel possesso in virtu' di un acquisto a titolo particolare, fatto con la conoscenza dell'avvenuto spoglio.
[…]
Leggi di più…[…] Le azioni giudiziarie a difesa possesso sono: l'azione di reintegrazione o di spoglio (disciplinata dagli artt. 1168 – 1169 c.c.) e l'azione di manutenzione (disciplinata dall'art. 1170 c.c.). § 2. […] Come noto, il rispetto del termine di decadenza contemplato dalle norme di cui agli artt. 1169 e 1170 c.c., si eleva a presupposto di legittimità dell'azione, sicché grava in capo a chi propone il rimedio possessorio l'onere di provare la tempestività dell'azione. […]
Leggi di più…[…] Ai sensi dell'art. 1169 c.c., tuttavia, la reintegrazione può essere domandata anche contro chi è nel possesso in virtù di un acquisto a titolo particolare, fatto con la conoscenza dell'avvenuto spoglio. […]
Leggi di più…[…] Alla stregua di [continua ..] 5.2. (Segue): profili processuali e scientia spolii del terzo acquirente Se si accetta di qualificare in termini di ius possessionis (il “diritto” o meglio) l'interesse della società e dei suoi soci violato dal comportamento degli amministratori [62] e se si prescinde dalla necessità di conferire un titolo – mediante la costruzione di una competenza deliberativa “non scritta” – ad un siffatto potere di controllo dei soci sugli asset strategici dell'impresa [63], potrebbe risultare non del tutto peregrina l'idea di rimediare all'ipotizzata lesione possessoria nelle forme regolate dagli artt. 1168 e 1169 c.c. e dagli artt. 703 ss. c.p.c. […]
Leggi di più…[…] Alla stregua di [continua ..] 5.2. (Segue): profili processuali e scientia spolii del terzo acquirente Se si accetta di qualificare in termini di ius possessionis (il “diritto” o meglio) l'interesse della società e dei suoi soci violato dal comportamento degli amministratori [62] e se si prescinde dalla necessità di conferire un titolo – mediante la costruzione di una competenza deliberativa “non scritta” – ad un siffatto potere di controllo dei soci sugli asset strategici dell'impresa [63], potrebbe risultare non del tutto peregrina l'idea di rimediare all'ipotizzata lesione possessoria nelle forme regolate dagli artt. 1168 e 1169 c.c. e dagli artt. 703 ss. c.p.c. […]
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