(Legittimazione all'azione di nullita').
Salvo diverse disposizioni di legge, la nullita' puo' essere fatta valere da chiunque vi ha interesse e puo' essere rilevata d'ufficio dal giudice.
Che cosa significa "Azione di nullità"? È l'azione con la quale si chiede sia accertata e dichiarata la nullità di un negozio. La natura di tale azione è di mero accertamento, o dichiarativa, in quanto l'unico effetto della sentenza che accolga la domanda è quello di accertare la causa di nullità ed il fatto che il negozio è improduttivo di effetti sin dall'origine, ex tunc. L'azione diretta a far valere la nullità può essere esperita da chiunque vi abbia interesse (art. 1421 del c.c.) ed è imprescrittibile (art. 1422 del c.c.).
Leggi di più…[…] Quando si considera vessatoria I sostenitori della teoria della tassatività delle clausole vessatorie (art. 1421 C.C.) ritengono che la clausola risolutiva espressa non rientri in questa categoria. […]
Leggi di più…[…] Diretta conseguenza di tale primo aspetto, ai sensi dell'art. 1421 c.c., è la legittimazione generale a farla valere. […]
Leggi di più…[…] non può identificarsi con qualunque interesse, morale o patrimoniale, giuridicamente rilevante per la rimozione del vincolo invalido, secondo gli ampi criteri operanti per l'azione di nullità del contratto (art. 1421 c.c.), ma è ravvisabile, alla stregua dei principi generali che circoscrivono e limitano le cause d'invalidità del matrimonio e le azioni per farle valere, nei soli casi in cui vi siano posizioni soggettive di terzi che siano attinenti al complessivo assetto dei rapporti familiari sui quali il matrimonio viene ad incidere, […]
Leggi di più…[…] il Giudice non può e non deve pronunciarsi al riguardo….tuttavia tale principio, che si condivide, va contemperato con la disciplina in materia di nullità, che ai sensi dell'articolo 1421 del Codice Civile può essere rilevata d'ufficio dal Giudice in ogni stato e grado del processo ….Orbene, considerato il dettato dell'articolo 1421 c.c. e l'interpretazione pretoria più recente, deve ritenersi che se la “quaestio nullitatis” è rilevabile anche d'ufficio dal Giudice, in ogni stato e grado del processo, allora non può essere preclusa alla parte la possibilità di sollevare la relativa questione con la comparsa conclusionale, […]
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