(Effetti della rescissione rispetto ai terzi).
La rescissione del contratto non pregiudica i diritti acquistati dai terzi, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di rescissione.
L'art. 2824 c.c., a norma del quale “l'iscrizione di ipoteca eseguita in virtù di un titolo annullabile rimane convalidata con la convalida del titolo”, contrasta con gli artt. 1247 c.c., 2870 c.c., 1208 c.c. ed anche con il principio generale ricavabile dall'art. 1452 c.c. . […]
Leggi di più…Cos'è la rescissione del contratto La rescissione del contratto è un istituto previsto e disciplinato dagli artt. 1447 - 1452 del codice civile. […]
Leggi di più…[…] Sul piano disciplinare, coerentemente si è ritenuto applicabile al contratto di società il rimedio della rescissione per lesione (artt. 1447, 1452 c.c.), ma non quello della risoluzione per inadempimento e per impossibilità sopravvenuta (artt. 1453, 1466 c.c.) in quanto, per tali evenienze il codice detta una disciplina particolare compatibile con la conservazione dell'intero contratto (a meno che la prestazione mancata non si configuri come essenziale: artt. 1459, 1466 c.c.) che si risolve nella caducazione della singola partecipazione sociale attraverso l'esclusione del socio dalla società. […]
Leggi di più…[…] L'impossibilità della restitutio in integrum nella prassi giurisprudenziale, in Riv. dir. civ., 2008, I, 87. [8] Si tratta, anzitutto, degli artt. 1445, 1458 e 1452 c.c., che regolano gli effetti, rispettivamente, dell'annullamento, della risoluzione per inadempimento e della rescissione del contratto nei confronti dei terzi; a tali disposizioni si aggiungono l'art. 1360 c.c. e l'art. 1458, co. 1, c.c., che prevedono la retroattività dell'operare della condizione e della risoluzione per inadempimento nei contratti ad esecuzione istantanea o differita, nonché la regola contraria in quelli ad esecuzione continuata o periodica. […]
Leggi di più…