(Accrescimento tra collegatari).
L'accrescimento ha luogo anche tra piu' legatari ai quali e' stato legato uno stesso oggetto, salvo che dal testamento risulti una diversa volonta' e salvo sempre il diritto di rappresentazione.
(massima n. 1) La domanda diretta all'accertamento del diritto di accrescimento tra collegatari di uno stesso bene ex art. 675 c.c. a causa della premorienza di uno di essi rispetto al testatore, senza che sia in discussione la validità del legato, né il conseguimento del possesso del bene oggetto di esso (art. 649 c.c.), deve essere proposta soltanto nei confronti di chi concretamente contesti tale pretesa, non ricorrendo la necessità di integrazione del contradditorio nei confronti dell'erede del testatore, ancorché in presenza del suo interesse alla devoluzione della quota del collegatario premorto a norma dell'art. 677 c.c.
Leggi di più…(massima n. 1) L'art. 675 c.c. ammette l'accrescimento tra collegatari solo quando sia stato legato un medesimo oggetto e solo quando dal testamento non risulti una contraria volontà del testatore. […]
Leggi di più…[…] Nel dettaglio, trova disciplina all'art. 674 c.c. quando ha luogo tra coeredi e all'art. 675 c.c. quando riguarda un legato. […]
Leggi di più…[…] Storicamente, il codice civile Pisanelli (1865) all'articolo 675 c.c dispone che: “ciascun partecipante può servirsi delle cose comuni, purché le impieghi secondo le loro destinazioni fissata dall'uso, e non se ne serva contro l'interesse della comunione o in modo che impedisca agli altri partecipanti di servirsene secondo il proprio diritto.[3]” La disciplina è presente nell'attuale articolo 1102 c.c, il quale dispone che: “ciascun partecipante può' servirsi della cosa comune, purché' non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. […]
Leggi di più…[…] Accrescimento tra legatari L'art. 675 c.c. estende l'accrescimento ai legatari a cui sia stato lasciato uno stesso oggetto, salvo diversa volontà del testatore e fermo restando il diritto di rappresentazione. […]
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